Italia: l’incertezza politica crea volatilità, ma anche opportunità
3 settembre 2018
di La Redazione
1 min
Intanto Moody’s delibererà su un possibile downgrade dell’Italia a fine ottobre
Eliezer Ben Zimra, Fund Manager del EdR Fund Bond Allocation di Edmond de Rothschild
L’Italia torna sotto i riflettori delle agenzie di rating. Eliezer Ben Zimra, Fund Manager del EdR Fund Bond Allocation di Edmond de Rothschild spiega che “Moody’s aveva in programma di deliberare su un possibile downgrade dell’Italia il prossimo 7 settembre, ma recentemente ha annunciato che avrebbe posticipato la sua decisione fino alla fine di ottobre, così da avere una maggiore visibilità sulla situazione politica”. Questo vuol dire che “il debito italiano merita dunque nuova attenzione. I rischi sono in gran parte già presi in considerazione nelle valutazioni che, a differenza di prima dell’estate, sono oggi particolarmente interessanti”.
“La sfiducia di Roma nei confronti di Bruxelles – prosegue l’analista – sembra essere diminuita nel corso delle ultime settimane. Nonostante, infatti, il permanere di alcune tensioni sui titoli di Stato italiani, le numerose dichiarazioni rilasciate dal ministro delle finanze italiano, in campagna per mantenere dell’Italia nell’area euro, hanno avuto la tendenza di rassicurare i mercati. Seguiremo da vicino le dichiarazioni relative al deficit e a un’eventuale deviazione dell’andamento del 3% del PIL”.
“Un lungo periodo di incertezza politica in Italia – prevede Eliezer Ben Zimra – certamente alimenterà la volatilità del mercato, ma creerà anche opportunità. Per questo motivo abbiamo mantenuto la liquidità, così da poter cogliere eventuali opportunità di acquisto”
L’esperto conclude soffermandosi sui Paesi periferici dell’Eurozona che “sono ancora interessanti, ma solo rimanendo altamente selettivi. Portogallo, Grecia e Cipro, ad esempio, sono oggi interessanti in quanto possono trarre vantaggio dal miglioramento del momento economico e dalla riduzione del rischio politico”.
Il giudizio del direttore investimenti di ANIMA Filippo Di Naro sulle obbligazioni governative core – titoli di Stato domestici compresi – resta prudente; ma anche lo scenario dei mercati azionari si preannuncia sfidante.
Se l’azionario dovesse crollare, o se dovesse aumentare la correlazione con l’obbligazionario, il portafoglio diventerebbe vulnerabile. Più spazio in portafoglio a prodotti come i liquid alternative
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio