I fondi Obbligazionario Globale strizzano l’occhio alla green economy
Secondo i gestori interpellati la revisione strategica delle politiche monetarie della Bce potrebbe incentivare gli investimenti obbligazionari green
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Gli investimenti Esg compliant sono quelli con i più alti tassi di crescita a livello globale. Le stime parlano di trilioni di dollari investiti nel mondo in fondi o prodotti che integrano nelle loro strategie criteri di gestione improntati alla sostenibilità ambientale, sociale e alla buona governance aziendale. Ne parliamo con Giorgio Bortolozzo, responsabile investimenti azionari di Arca Fondi Sgr, e Matteo Villani, head of asset management Italy di Vontobel.

Giorgio Bortolozzo, responsabile investimenti azionari di Arca Fondi Sgr: Le stime che abbiamo a disposizione parlano di circa duemila miliardi di dollari nel 2019, in netta crescita rispetto agli anni precedenti. Ad oggi l’interesse maggiore si riscontra verso i fondi azionari mentre, a livello geografico, spicca l’Europa più aperta ed attenta verso un approccio più sostenibile agli investimenti.
Matteo Villani, head of asset management Italy di Vontobel: Gli investimenti sostenibili sono un tema caldo per l’industria. I Principi per gli investimenti responsabili lanciati dalle Nazioni Unite più di un decennio fa sono ora un progetto globale fiorente che vanta oltre 2.300 membri che rappresentano collettivamente 85 trilioni di dollari di masse gestite. A livello globale, gli investimenti Esg sono ora tra le strategie con i più alti tassi di crescita. Tra il 2016 e la fine del 2018, le attività investite in investimenti sostenibili sono aumentate di oltre un terzo a oltre 30.500 miliardi di dollari. In Vontobel, prevediamo che la domanda di soluzioni di investimento sostenibili continuerà a crescere, in parte a seguito del “Piano d’azione dell’Ue per il finanziamento della crescita sostenibile”. Questo nuovo piano d’azione contribuirà a garantire che gli investitori si concentrino maggiormente sugli investimenti sostenibili. Per quanto riguarda le aree geografiche, i risultati di una survey che abbiamo condotto lo scorso anno sono sorprendenti: è emerso che l’Italia è uno dei paesi più avanzati rispetto agli investimenti Esg, così come il Brasile e l’Olanda.
Bortolozzo (Arca Fondi): Come sempre accade i temi più popolari sono quelli più vicini al sentire quotidiano degli investitori. Non stupisce, quindi, constatare che l’attenzione si stia concentrando sulle tematiche relative alla sostenibilità ambientale e alle azioni di contrasto e mitigazione del cambiamento climatico.

Villani (Vontobel): Non esiste un unico approccio all’Esg. Ogni investitore ha le proprie convinzioni e valori e, naturalmente, obiettivi finanziari personali. In Vontobel preferiamo un approccio Esg inclusivo e integrato del processo di investimento, con punteggi Esg (score) combinati con altri fattori finanziari a supporto delle decisioni di investimento. Consideriamo l’impegno delle aziende su cui investiamo su tutti i fronti Esg come un importante strumento di gestione del rischio. Ci consente di valutare la probabilità che il posizionamento futuro del settore dell’azienda o le sue future trasformazioni possano essere compromesse da una gestione Esg insufficiente.
Bortolozzo (Arca Fondi): Riteniamo che l’approccio più adatto sia quello attivo, in quanto in grado di valorizzare e premiare gli emittenti che sanno coniugare le migliori performance finanziarie con i più alti standard Esg. In quest’ottica l’investimento Esg si caratterizza per l’orientamento al futuro e alla riduzione dei rischi; due aspetti essenziali per migliorare le performance di ogni portafoglio.
Villani (Vontobel): Non crediamo che gli investimenti Esg debbano essere affrontati passivamente. Alcuni operatori sostengono che i fondi negoziati in borsa (Etf) siano i futuri motori della crescita degli investimenti in sostenibilità. Il problema con questi veicoli passivi basati su indici è che troppo spesso non riescono a distinguere tra le società con le migliori credenziali Esg. I prodotti passivi trasformano i processi Esg in una mera ricerca delle ‘mele marce’ ma i clienti si aspettano molto di più dai loro investimenti. Inoltre, i prodotti passivi non fanno nulla per allocare denaro alle imprese che gestiscono la propria attività in modo sostenibile. I clienti si aspettano che il settore degli investimenti supporti e promuova il cambiamento in ambito economico. Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di un approccio attivo. L’analisi attiva delle aziende garantisce che i flussi di denaro vengano assegnati preferenzialmente alle imprese con migliori pratiche Esg, sia per evitare rischi che per trarre vantaggio dalla comprensione del posizionamento delle aziende rispetto a questioni importanti come i cambiamenti climatici. La gestione attiva del portafoglio garantisce il controllo e la tenuta della posizione.
Bortolozzo (Arca Fondi): La gamma Arca Esg Leaders si caratterizza per l’utilizzo di un rating proprietario, per il focus sulle tematiche ambientali e per la flessibilità dell’approccio gestionale. La combinazione di questi fattori consente di rispondere ai bisogni di una clientela sempre più interessata al tema della sostenibilità ma che vede nel controllo del rischio un valore fondamentale dell’investimento.
Villani (Vontobel): Gli investimenti in società che affrontano aspetti sostenibili sono in grado di mitigare i rischi e sono più redditizi a lungo termine. Ad esempio, i gestori attivi si incontrano regolarmente con i dirigenti dell’azienda e spesso votano contro di loro, nell’interesse del buon governo e della trasparenza. I gestori di portafoglio attivi sono in grado di spiegare le loro azioni e prendere decisioni ponderate. Ad esempio, supportare le aziende che mostrano la massima disponibilità a cambiare il loro modo di lavorare, anche se sono meno “Esg” rispetto ad altri.
