Mercati, come preparare il portafoglio al 2020
Saint-Georges (Carmignac): “E’ legittimo prepararsi sin da ora a una gestione dei mercati che torna a essere più direzionale, in aggiunta alla selezione titoli”
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Che anno sarà il 2020? Analisti e gestori cominciano a tracciare gli scenari in vista di un anno che già dalle premesse non sembra poter offrire stabilità e crescita economica.
“Certamente le tensioni geopolitiche non cesseranno e la guerra commerciale dovrebbe evolversi in una guerra fredda tecnologica e valutaria fra Cina e Usa che limiterà ulteriormente le possibilità di crescita dell’economia”, commenta Neil Dwane, global strategist di Allianz Global Investors presentando l’outlook 2020 della casa d’investimenti.
Previsioni e outlook 2020, rallentamento per tutti
Le parole chiave contenute nell’outlook 2020 di Allianz GI sono due: de-globalization e re-regulation. Dwane spiega che il prossimo anno sarà caratterizzato da un ulteriore inasprimento delle condizioni commerciali a livello globale, ma più in generale di un clima meno fertile all’interscambio fra Paesi.
Neanche la i big del tech sono al riparo dal grande rallentamento. Le tensioni legate al commercio hanno danneggiato le economie vocate all’esportazione come Germania, Giappone, Corea del Sud – spiega lo strategist –, ma in futuro la “guerra fredda tecnologica” continuerà a produrre effetti negativi per la crescita delle società tecnologiche globali. “Nel nostro outlook base – dice Dwan – sia l’Unione europea sia gli Stati Uniti andranno a stringere le maglie della regolamentazione su queste società, una possibilità che potrebbe danneggiarne le valutazioni”.
Sul fronte europeo le cose non dovrebbero andare tanto meglio. In questa regione le fonti di fragilità sono più d’una ma il problema principe si chiama ‘tassi di interesse negativi’ e “un ulteriore allentamento quantitativo potrebbe spingere gli investitori europei a cercare rendimento altrove – negli Stati Uniti o in Asia, ad esempio” riflette Dwane.
“Per i mercati meglio Trump che i democratici”
Il 2020 sarà un anno importante anche perché sarà caratterizzato da uno degli eventi più significativi per l’intero decennio, ossia le elezioni presidenziali statunitensi. “L’esito avrà importanti conseguenze per i mercati e la politica degli Stati Uniti per i prossimi dieci anni”, conferma lo strategist.
Previsioni? Difficile interpretare l’umore degli americani in questo periodo storico. Per Dwane è importante sottolineare che lo stato di salute dell’economia Usa è stato storicamente uno dei maggiori driver nel modo in cui i cittadini americani votano alle elezioni: “Prevediamo che l’economia americana cadrà in una recessione entro la fine del 2020, forse proprio mentre gli elettori si stanno dirigendo alle urne”.
Ma attenzione a dare per scontato qualsiasi esito, ricorda l’esperto: “Se Trump sopravvive all’imminente impeachment e vince la rielezione, ci aspettiamo che lo status quo dei mercati permanga. Se i democratici vincono, prevediamo una diminuzione degli asset, dato che alcune delle politiche dei loro principali candidati riguardano specificamente la redditività e la tassazione delle imprese”.
Dove investire nel 2020? L’importanza di essere attivi
L’outlook 2020 di Allianz Global Investor lascia da parte l’ottimismo per abbracciare un approccio d’investimento più pragmatico e realmente attivo. Visto che nel 2020 i mercati continueranno ad alternare fasi risk-on/risk-off – spostandosi verso investimenti a rischio più elevato quando gli indicatori economici migliorano e verso investimenti più sicuri quando peggiorano –, lo strategist suggerisce di farsi guidare da due direttrici: sostenibilità (Esg) e megatrends.
“Molte società e investitori devono ancora essere educati alla sostenibilità. Sappiamo tutti come gli individui possono fare di più per cambiare il mondo. E gli asset manager attivi, in particolare, possono modellare il futuro della sostenibilità, attraverso tante modalità di investimento, dall’energia pulita alle infrastrutture”.
