La “rivoluzione” innescata dalla normativa comunitaria è appena iniziata. C’è ancora tanta strada da fare. Bufi (Anasf): “Da valutare l’impatto su tutta la catena del valore”
Maurizio Bufi, presidente di Anasf
Martedì 9 ottobre Anasf apre le porte alle due giorni autunnale di ConsulenTia. “Il messaggio che vogliamo portare a tutta la categoria è quello delle opportunità e criticità che porta con sé l’introduzione della Mifid II – spiega Maurizio Bufi, presidente di Anasf – Un percorso che nasce da lontano e guarda lontano”.
La Mifid è ormai realtà da gennaio. Perché parlarne ancora?
L’introduzione della Mifid II rappresenta anche un cambio di paradigma, nel senso che rafforza sempre di più l’approccio consulenziale, ma nel farlo cerca di tutelare ancora di più il risparmiatore. E lo fa aumentando gli obblighi di trasparenza, con particolare riferimento ai costi, che vengono dettagliati e qualificati, assumendo un ruolo più importante nella relazione col cliente. Un fattore chiave per la categoria, perché oltre ad avere un effetto sul pricing dei prodotti avrà un impatto anche sui margini delle reti. È un tema nel tema. Si tratta di capire quanto questa diminuzione dei costi, che in parte è già in atto, inciderà sulle remunerazione dei vari soggetti che appartengono alla catena del valore, quindi produzione, distribuzione e consulente finanziario. Ma oltre alla Mifid parleremo anche di una sorella minore che è la Idd, la direttiva sulle assicurazioni entrata in vigore lo scorso 1 ottobre. Da qui il titolo dell’edizione autunnale 2018, “Non solo Mifid”
Un’edizione che arriva anche in concomitanza con l’imminente arrivo del nuovo Albo. Come guardate a questo debutto? Con serenità e soddisfazione. Serenità perché si è concluso un percorso iniziato tanti anni fa. L’allora Albo dei promotori è recentemente approdato all’Ocf (Organismo dei consulenti finanziari, ndr) e oltre ai consulenti abilitati fuori sede ricomprenderà anche gli autonomi e le società di consulenza. L’organismo della tenuta dell’Albo, quindi, sarà unico, con in più la funzione di vigilanza, che decorrerà dal prossimo 1 dicembre. Ma guardiamo a questo debutto anche con soddisfazione, perché riteniamo di aver dato un contributo a tutto il mercato in termini di trasparenza e semplicità. E poi finalmente si potranno confrontare modelli di servizio diversi, con il mercato che potrà farà il suo corso.
Mifid II e qualità del servizio. In questo contesto quanto è importante la formazione del consulente?
La formazione è sempre stata un asset intangibile ma il cui valore è elevatissimo nell’evoluzione della nostra professione. Ci abbiamo investito tanto. La nostra offerta, che non è obbligatoria, c’è da anni e la continuiamo a fare. Ma siamo chiamati tutti a fare formazione nel continuo. Come Anasf ci siamo anche candidati, non da oggi, a essere riconosciuti come soggetti erogatori di formazione, oltre agli intermediari. Una risposta definitiva non ce l’abbiamo ancora. Stiamo aspettando le ultime indicazioni da parte dell’autorità di vigilanza, a cui abbiamo posto la domanda. Ci speriamo.
La pressione sui margini è una sfida cui vanno incontro tutte le industry mature e altamente regolamentate. Per vincerla serve un aumento del portafoglio medio e della produttività dei consulenti. Parla Mauro Albanese, direttore commerciale rete PFA e private banking di Fineco.
Dalla crisi ad oggi l’opinione pubblica è rimasta scioccata dai moltissimi casi di risparmio tradito che hanno rischiato di compromettere la reputazione di un’intera filiera
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