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In poco più di un mese i mercati segnano ritracciamenti dal -20,6% di Apple al -40% di Facebook, guarda caso quanto il greggio a -25%
“Il sospetto che l’economia sia vicina a un cambio di passo, sui mercati sta diventando realtà, con il prezzo del greggio sotto i 70 dollari al barile e le Faang in forte calo. In poco più di un mese segnano ritracciamenti dal -20,6% di Apple al -40% di Facebook, guarda caso quanto il greggio -25%. Di comune c’è solo il legame con l’andamento del ciclo economico. Dietro ai sospetti arrivano le prime conferme”. Comincia così l’outlook dei mercati di Aqa Capital, european investment management company.
“Settimana scorsa – argomentano gli esperti – scrivevamo del crollo di Lumentum, fornitore di Apple, dopo una dichiarazione del gruppo che uno dei suoi principali clienti stava tagliando la domanda. Il principale cliente è proprio Apple a cui il gruppo fornisce i processori per l’identificazione facciale”.
Fin da ottobre, “secondo quanto rivelato dal Wall Street Journal, Apple avrebbe fatto scattare una riduzione di fino a un terzo della produzione, 70 milioni di unità, originalmente ipotizzata con la sua rete di fornitori per il periodo compreso tra settembre e febbraio. Ma non è bastato questo primo, pur drastico intervento: nell’ultima settimana ha deciso ulteriori sforbiciate alla produzione proprio del modello di fascia più bassa XR, apparentemente in risposta alla sempre più intensa concorrenza globale di marchi in particolare cinesi”.
“Le Faang – proseguono gli analisti – in borsa sono arrivate a capitalizzazioni da capogiro perché quotano a multipli elevati, basati sulle aspettative di crescita. Venendo meno queste aspettative anche i multipli di valutazione di queste società crollano. Senza crescita gli investitori non sono più disposti a pagare un premio per l’acquisto di queste società. Anzi temono che il prezzo pagato ora per quei titoli sia elevato”.
“Sullo sfondo permangono le tensioni Usa e Cina. La diplomazia è al lavoro per preparare l’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping a fine mese al G20. Ma molte indiscrezioni dicono che le parti sarebbero ancora lontane”, concludono gli economisti.