Cavalcare la volatilità
Gli esperti ritengono che il fenomeno sia destinato a durare, ma non ne sono impensieriti, pur essendo convinti che i portafogli vadano adeguati (anche per coglierne le opportunità)
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Articolo pubblicato su FR MAGAZINE | APR-MAG 2018 |

“Il 2017 è stato un anno fuori dalla norma, contrassegnato da una volatilità estremamente contenuta cui hanno contribuito tre fattori: un quadro macroeconomico dinamico e privo di brutte sorprese esogene; l’accumularsi di posizioni speculative che scommettevano sulla bassa volatilità (strategie short volatilità, ndr) e la forte decorrelazione tra titoli all’interno dei grandi indici”. È questo l’opinione di Enguerrand Artaz, cross asset analyst di La Financière de l’Echiquier, che avverte: “Il 2018 sarà diverso. La sorpresa destata dal costo del lavoro negli Stati Uniti, all’origine della correzione, ci ha ricordato che ci sarà sicuramente un aumento dell’inflazione oltre Atlantico e che i tassi a lungo termine e la reazione delle banche centrali saranno le principali tematiche dell’anno. Del resto, le short volatility sono state liquidate in massa durante lo storno brutale a inizio febbraio. Invece, la decorrelazione tra azioni, ovvero movimenti legati più ai fondamentali che ai grandi trend di mercato, molto probabilmente si protrarrà”.
Il ritorno della volatilità

Fonte Bloomberg

Il ritorno della volatilità è un trend strutturale. Così la pensa Marco Palacino, managing director di Bny Mellon Im per l’Italia, che spiega che “da anni ormai gli indici azionari hanno continuato a salire sospinti dalla liquidità abbondante e dal credito a basso costo, che ha permesso politiche di buyback, compensazione degli azionisti, e in generale ha tenuto a galla business poco sostenibili o competitivi, spingendo gli investitori ad allocare il capitale in strategie ad alto beta per cavalcare l’andamento dei corsi. Credo che nel 2018 torneranno finalmente in prima linea i dati fondamentali, con una maggiore dispersione tra i rendimenti dei titoli sulla base della solidità dei business sottostanti. Stiamo quindi passando da uno scenario di certezze (crescita economica, tassi stabili, corsi al rialzo, ndr) a uno di certezza dell’incertezza”.
Ovviamente l’improvvisa inversione di rotta dei mercati azionari delle ultime settimane ha fatto venire i brividi agli investitori. Come proteggersi dai ribassi e dalla volatilità? “Tramite una selezione attiva delle azioni di società con flussi di cassa robusti, buoni dati di bilancio e bassa dipendenza dal ciclo economico; tramite la ricerca di dividendi sostenibili, che garantiscono un flusso di reddito anche in caso di ribassi in conto capitale; e con strategie alternative long/short, decorrelate dall’andamento degli indici”, risponde Palacino.
Non è comunque il caso di farsi prendere dal panico: “Al contrario, la storia mostra come comprare nei momenti di debolezza di breve termine sia una strategia che dà i suoi frutti nel lungo termine – afferma Stuart Rhodes, gestore del fondo M&G Global Dividend – Crediamo fermamente che gli investitori dovrebbero abbracciare la volatilità di mercato nel breve termine per sfruttare le opportunità di lungo termine – continua – Detto questo, è fondamentale essere selettivi in un contesto di mercato come quello odierno, in cui le disparità di valutazioni tra un mercato e l’altro è sostanziale”.
