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Più 95 miliardi nel quarto trimestre. Calano gli investimenti in fondi, cui va comunque il 46% degli impieghi totali, aumentano quelli in obbligazioni e azioni
I fondi pensione europei mandano in archivio il 2021 con un patrimonio in costante ascesa. Nel quarto trimestre dello scorso anno, gli asset amministrati sono saliti ancora a 3.347 miliardi di euro, 95 miliardi in più rispetto ai 3.252 miliardi dei tre mesi precedenti. A certificarlo sono le consuete statistiche della Bce, stando alle quali al 31 dicembre scorso i fondi avevano ridotto lievemente le partecipazioni nei fondi di investimento, che comunque continuano ad essere destinatari del 46,1% degli impieghi totali, e incrementato al 27,2% la quota destinata alle obbligazioni e al 10,8% quella in azioni.
Nel dettaglio, le partecipazioni in fondi di investimento sono diminuite a 1.544 miliardi di euro, dai 1.555 miliardi di fine settembre. Le vendite nette ammontano a 61 miliardi di euro, mentre le variazioni di prezzo sono state pari a 51 miliardi. Considerando la tipologia principale di quote di fondi di investimento, le quote di fondi azionari ammontano a 511 miliardi, con vendite nette per 4 miliardi.
Per quanto riguarda i titoli obbligazionari, i fondi pensione dell’Area euro hanno incrementato gli investimenti a 911 miliardi di euro, dai 831 miliardi del terzo trimestre. A questo risultato hanno contribuito acquisti netti per 78 miliardi e variazioni di prezzo per 2 miliardi di euro. La Bce segnala che le vendite nette di quote di fondi di investimento e gli acquisti netti di titoli di debito nel quarto trimestre del 2021 sono stati principalmente contabilizzati da un unico fondo pensione, che ha rimborsato fondi obbligazionari e investito i relativi proventi in strumenti di debito.
I portafogli azionari dei fondi pensione Ue sono invece passati dai 328 miliardi di euro di fine settembre a 361 miliardi di fine dicembre. Gli acquisti netti di azioni si sono attestati a 8 miliardi di euro, mentre le variazioni di prezzo sono state pari a 25 miliardi.
In termini di passività principali, i diritti a prestazioni pensionistiche sono cresciuti di quasi 50 miliardi a 2.802 miliardi di euro dai 2.758 miliardi del terzo trimestre 2021. In particolare, i piani pensionistici a prestazione definita ammontano a 2.267 miliardi di euro, pari a 80,9 % del totale, mentre i regimi pensionistici a contribuzione definita rappresentano il il 19,1% con 534 miliardi. Gli acquisti netti di regimi a benefici definiti sono stati pari a 20 miliardi, quelli dei regimi a contribuzione definita si sono attestati a 16 miliardi di euro, mentre le variazioni di prezzo sono state pari a 8 miliardi.
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