Fondi pensione, ancora poco conosciuti dal risparmiatore italiano
Solo lo 0,9% del patrimonio degli investitori sotto consulenza è destinato ai fondi pensione. La metà di chi vi investe lo fa con la sola quota del TFR
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Crescono gli asset amministrati dai fondi pensione dell’Eurozona. Nel secondo trimestre 2020, stando ai dati della Bce, le masse gestite hanno toccato quota 2.939 miliardi di euro dai 2.771 di fine marzo, mettendo a segno un incremento di 168 miliardi. La parte del leone continuano a farla le partecipazioni nei fondi di investimento, che rappresentano il 44,8% degli investimenti totali, mentre le classi di asset maggiormente detenute sono i titoli obbligazionari, pari al 25,5%, seguiti dalle azioni, 9%.
In particolare, il valore delle partecipazioni nei fondi di investimento è aumentato a 1.316 miliardi di euro, contro i 1.233 miliardi del trimestre precedente, grazie ad acquisti netti per 21 miliardi e variazioni di prezzo per 62 miliardi. Considerando la tipologia principale di fondi di investimento, gli investimenti ammontano a 407 miliardi di euro, con acquisti netti per 29 miliardi.
Per quanto riguarda i titoli obbligazionari, i fondi pensione dell’Area euro hanno incrementato gli investimenti, portandoli a fine giugno a 750 miliardi di euro, dai 719 di marzo. A questo hanno contribuito acquisti netti per 17 miliardi di euro e variazioni di prezzo per 14 miliardi. I portafogli azionari sono invece passati dai 230 miliardi del primo trimestre a 264 miliardi. Gli acquisti netti di azioni si sono attestati a 5 miliardi di euro mentre le variazioni di prezzo sono state pari a 29 miliardi.
Passando alle passività principali, i diritti a prestazioni pensionistiche sono cresciuti di circa 100 miliardi a 2.708 miliardi di euro. Di questi, i piani pensionistici a prestazione definita ammontano a 2.251 miliardi di euro, pari all’83,1% del totale, mentre i regimi pensionistici a contribuzione definita rappresentano il 16,9% con 458 miliardi di euro. Gli acquisti netti di regimi a benefici definiti sono stati pari a 22 miliardi, quelli dei regimi a contribuzione definita si sono fermati a 7 miliardi di euro, mentre le variazioni di prezzo sono state pari a 71 miliardi.
Infine, a livello geografico, il settore appare fortemente concentrato, con i fondi di Germania e Paesi Bassi che rappresentano oltre l’80% del patrimonio dell’Eurozona. Come sottolinea la Bce, il totale delle attività è equivalente a circa un quarto del Pil dell’Area dell’euro, ma gli asset dei fondi pensione residenti nei Paesi Bassi rappresentano circa il 200% del Pil nazionale, a fronte di altri Paesi, come la Francia, dove nessun istituto soddisfa attualmente i criteri per essere classificato come fondo pensione nell’ambito di ESA 2010. Un contrasto che rispecchia, come fanno notare da Francoforte, anche le differenze nei sistemi pensionistici dei vari Stati. In Francia infatti i regimi pensionistici privati vengono attualmente canalizzati prevalentemente attraverso le società di assicurazioni, mentre nei Paesi Bassi sono i regimi pensionistici professionali a svolgere un ruolo preminente.
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