A luglio prende quota l’ipotesi di un nuovo ribasso (survey BofAML)
Indice S&P 500 e mercato azionario: sotto i 2.950 punti si compra, sopra i 3.250 si vende. La view dei gestori nel Bank of America Merrill Lynch Fund Manager Survey di luglio 2020
3 min
Fra gli asset manager si sta facendo largo l’idea di un’estate movimentata sui mercati finanziari, soprattutto Oltreoceano dove la pandemia di coronavirus non sembra voler cedere il passo.
Ecco perchè nelle preferenze dei gestori scalano posizioni gli asset europei e si cominciano a valutare trades sui titoli fino ad ora più sottovalutati dal mercato.
Secondo l’ultimo Bank of America Merrill Lynch Fund Manager Survey di luglio 2020 il 21% dei gestori interpellati pensa di aumentare il peso dell’Europa in portafoglio (questa percentuale era del 14% lo scorso mese) e il 42% ha una view rialzista sull’euro.
Le preferenze regionali dei gestori globali rimangono orientate verso gli Usa ma con meno convizione; la percentuale netta di gestori sovrappesati su questa region è scesa di un punto al 21%. Allo stesso tempo, quella verso l’Eurozona è cresciuta di 9 punti, al 16%.
I titoli tecnologici mentengono la supremazia nei portafogli dei gestori, vengono preferiti dal 42% dei fund manager – 6 punti in più rispetto al mese scorso.
“Il portafoglio è composto maggiormente da titoli growth che non sono influenzati da una forte ripresa economica e ottengono buoni risultati nel contesto di bassi tassi d’interesse che prevediamo proseguirà nel medio termine”, spiega a FocusRisparmio David Older, responsabile azionario Carmignac. Per lo più, prosegue il manager, troviamo questi titoli nei settori Tech, Healthcare, Consumer e Fintech, e generalmente abbiamo un’esposizione molto bassa nei confronti delle banche.
Fra i settori più sottopesati figurano infatti il comparto utilities e il bancario. Secondo la società di ricerca Copley Fund Research l’esposizione aggregata dei fund manager verso le banche europee è scesa ai minimi storici. Fra i fondi, però, ci sono alcuni comparti che hanno mantenuto una view contrarian, fra questi il Carmignac Investissement: “Alcune settimane fa abbiamo leggermente aumentato la nostra esposizione verso le banche europee in modo opportunistico attraverso l’indice (circa l’1%) per poter beneficiare del contesto più positivo grazie all’iniziativa del Recovery Fund e al sostegno della Bce”, precisa Older.
