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Al “Diversification Forum” tre strategie di diversificazione per ottenere un’esposizione meno volatile, più remunerativa e rispettosa dei criteri ESG
Diversificazione: parola d’ordine e mantra di qualsiasi investitore e gestore. Facile a dirsi, un po’ meno da mettere in atto al giorno d’oggi, vista la sempre maggior correlazione che lega asset e aree geografiche nell’epoca della globalizzazione.
Se ne è parlato oggi al “Diversification Forum” tenuto a Milano, palco sul quale sono intervenuti i gestori delle strategie di diversificazione di M&G Investments. “Strategie alternative rispetto ai nostri fondi core che rispondono a specifiche esigenze di diversificazione degli investimenti”, ha sottolineato Andrea Orsi, Country head Italy & Greece della società di gestione.
Tre fonti alternative di diversificazione
Con l’offerta alternativa di M&G è possibile diversificare attraverso tre fonti: strategie, income e approccio ESG. Sullo sfondo di tutte e tre le strategie presentate oggi, il comun denominatore è l’approccio integrato dal punto di vista della sostenibilità, “un elemento da cui non si può più prescindere e legato a doppio filo con l’analisi finanziaria”.
M&G (Lux) Global Listed Infrastructure Fund. Il fondo infrastrutturale M&G (Lux) Global Listed Infrastructure Fund, ad esempio, “rappresenta una proposta interessante per gli investitori in cerca di diversificazione a lungo termine. L’asset class beneficia di un rendimento da dividendo più elevato e una volatilità inferiore rispetto all’azionario globale”, ha spiegato Alex Araujo, gestore del fondo. Gli investimenti della strategia infatti spaziano su diversi sub settori che Araujo divide in tre macro categorie: quella economica (65-75% del portafoglio) che contiene utility, energia e trasporti; poi la categoria sociale (10-20% sul portafoglio) che contempla investimenti in infrastrutture dedicate a salute e istruzione; terza ed ultima categoria quella che Araujo definisce “evolutiva” (15-25%) ossia gli asset legati alla comunicazione (torri di trasmissione, satelliti, reti ottiche) o servizi (borse valori, pagamenti, etc).
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M&G (Lux) Sustainable Allocation Fund. “La peculiarità di questo fondo – spiega il gestore Maria Municchi – è quella di cogliere opportunità che contribuiscono a proteggere l’ambiente e prevenire ulteriori danni futuri, generando al contempo benefici per la società in generale e riducendo l’impatto deleterio che possono avere altri investimenti”. Il fondo è totalmente gestito con un approccio ESG distinto su tre livelli: fase di screening 1 in cui vengono esclusi gli emittenti che violano i principi Global Compact dell’ONU; fase di screening 2 dove vengono esclusi dall’universo investibile le società attive in business controversi (alcol, tabacco, intrattenimento per adulti, difesa e armamenti; fase di screening tre che assegna i punteggi ESG sulla base di criteri minimi di MSCI.
M&G (Lux) Emerging Markets Income Opportunities Fund. L’obiettivo del fondo è quello di generare un reddito annuale compreso fra il 4 e il 6% e una crescita del capitale su un orizzonte temporale di 5 anni. Per darlo il gestore investe sia in azioni che obbligazioni: “questa flessibilità ci offre il potenziale di poter individuare opportunità allettanti sui mercati emergenti e di generare crescita del capitale come da obiettivo del fondo”, ha commentato Carlo Putti, direttore degli investimenti del team fixed income.