Reti, la raccolta cresce ancora. Corre il gestito
A luglio raccolta positiva per 3 miliardi, +20,2 miliardi da inizio anno. Deflussi su titoli Stato e bond, aumenta la liquidità. I dati Assoreti
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Paolo Molesini ha lanciato un messaggio chiaro nel corso del convegno Assoreti che si è tenuto ieri al centro congressi della Fondazione Cariplo a Milano. Il presidente dell’associazione delle reti di distribuzione da un lato ha reclamato il ruolo sociale della professione di consulente finanziario, dall’altro ha illustrato la revisione del Codice di Comportamento di Assoreti, ancor più orientato alla valorizzazione delle regole improntate a valori etici e condivisi.
Nel suo discorso introduttivo, Molesini ha elencato i traguardi più importanti raggiunti dai consulenti nel corso degli anni e ricordato le sfide che ancora attendono i professionisti del risparmio nel prossimo futuro.
“Il consulente finanziario è colui che ha portato la finanza nelle case degli italiani. Per anni siamo stati i portavoce dei valori di efficienza ed indipendenza anche grazie allo spostamento del nostro focus dal prodotto al servizio prestato al cliente. Adesso il prossimo passo è quello che ci svincola dalla gestione di portafoglio finanziario per passare a una consulenza olistica a 360 gradi”, ha spiegato Molesini.
Per questo motivo l’attività dell’associazione dei distributori di prodotti finanziari non può prescindere dagli investimenti in tecnologia e formazione, per essere sempre all’avanguardia rispetto ai tempi che corrono. E Molesini ha sottolineato il ruolo rilevante del consulente finanziario in Italia sia a livello storico che in prospettiva futura.
Oggi gli investimenti degli italiani sono sbilanciati verso la componente immobiliare – ha ricordato Molesini – e per portare il risparmio degli italiani a servizio dell’economia reale bisogna cambiare l’orizzonte temporale degli investitori: “oggi è 3-5 anni ma bisogna portarlo sul livello della media del nord Europa, ossia 7-8 anni”.
E il fautore di questo cambiamento non può non essere il consulente finanziario: “dobbiamo cambiare l’orizzonte temporale e quindi l’asset allocation strategica degli italiani. Solo così possiamo colmare il gap di rendimento del patrimonio degli italiani verso il resto d’Europa. È un compito importante, non spetta certamente solo a noi, ma siamo i più titolati a farlo grazie alla credibilità che ci siamo conquistati in questi 50 anni di attività”.
