La rivoluzione silenziosa
Diverse tendenze si intrecciano e si rinforzano vicendevolmente promuovendo un cambiamento che sta rivoluzionando il rapporto tra finanza, economia e rispetto per l’ambiente
1,30 min
Articolo pubblicato su FR MAGAZINE | Ago – Set 2018 |

La Commissione europea ha formulato una proposta per integrare i fattori ESG nel processo di investimento e di consulenza in modo coerente tra i vari settori. Ciò dovrebbe garantire che i partecipanti ai mercati finanziari (tra cui OICVM e GEFIA) che ricevono un mandato dai loro clienti per prendere decisioni di investimento per loro conto integreranno i fattori ESG nei processi interni d’investimento e informeranno i loro clienti a tale riguardo.
Il dovere di agire nel miglior interesse del cliente – anche noto come “obbligo fiduciario” – integra un dovere previsto in numerose disposizioni europee (tra cui la UCITS e la AIFMD) che impongono agli investitori istituzionali e ai gestori di agire nell’interesse superiore dei loro investitori finali. Secondo la Commissione, una serie di elementi indicano che gli investitori istituzionali e i gestori nell’adempimento dell’obbligo fiduciario non tengono conto sistematicamente dei fattori e dei rischi di sostenibilità nel processo decisionale relativo agli investimenti. Inoltre, gli investitori istituzionali e i gestori non comunicano a sufficienza ai loro clienti se tengono conto di questi fattori di sostenibilità nelle loro decisioni e in che modo.
Sebbene la Direttiva 2016/2341 (Direttiva IORP) e la Direttiva 2017/828 (Direttiva Shareholders Rights II) rappresentino un primo passo verso un livello di informativa in relazione ai fattori ESG, permane tuttavia una carenza di trasparenza sul modo in cui gli investitori istituzionali e i gestori considerano i rischi di sostenibilità nei loro processi decisionali.
Per tutte queste ragioni, la proposta richiede esplicitamente l’integrazione da parte dei partecipanti al mercato dei fattori di rischio ESG nella decisione di investimento come parte dei doveri nei confronti degli investitori: in tal modo si mira a garantire che gli intermediari, in adempimento del dovere di agire nel migliore interesse del cliente, tengano conto stabilmente dei fattori e dei rischi di sostenibilità nell’ambito del processo decisionale relativo agli investimenti. La proposta introduce inoltre obblighi di disclosure delle informazioni su come i rischi ESG vengono integrati nella decisione di investimento, richiedendo ai partecipanti ai mercati finanziari di fornire una descrizione delle procedure e delle condizioni applicate per integrare i rischi di sostenibilità nelle decisioni di investimento, la misura in cui si prevede che i rischi di sostenibilità abbiano un impatto sui rendimenti dei prodotti finanziari offerti e su come le politiche di remunerazione dei partecipanti al mercato finanziario tengono conto dell’integrazione dei rischi di sostenibilità e degli investimenti sostenibili. Nel caso di prodotti d’investimento che perseguono obiettivi di investimento sostenibili, i partecipanti al mercato sono altresì obbligati a divulgare informazioni sul contributo delle decisioni di investimento agli obiettivi di investimento sostenibili e su come la strategia di investimento è allineata con gli obiettivi di investimento sostenibile.
