Punteggi Esg, importanti come i rating di credito per attrarre investimenti
Rakhi Kumar, responsabile ESG Investing e Asset Stewardship di State Street Global Advisors, si sofferma sul tema degli ESG score
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Editoriale di FR MAGAZINE | Ago – Set 2018 |

L’economia americana vola. Nel secondo trimestre il Pil cresce del 4,1% registrando l’aumento più significativo dal 2014. Festeggia il presidente americano, Donald Trump, affermando che con gli accordi commerciali in programma la crescita economica sarà ancora maggiore.A Est, la Cina, nel pieno delle tensioni commerciali proprio con gli Usa, segna nel secondo trimestre un Pil in crescita dell’1,8% su base congiunturale e del 6,7% su base annua. La crescita, secondo i dati diffusi dal Ufficio nazionale di statistica, rallenta su base annua, ma quella congiunturale batte le attese, spingendo a un rialzo del 6,8% nel semestre.Anche l’Eurozona, nonostante le incertezze sul commercio globale, sembra procedere su un terreno di crescita solida e diffusa. Ad affermarlo è il presidente della Bce, Mario Draghi, spiegando che mentre l’inflazione continuerà a riavvicinarsi ai livelli desiderati dalla Banca centrale europea uno stimolo monetario significativo sarà ancora necessario.Secondo il G20, la crescita mondiale è meno sincronizzata. Fra i rischi vi sono le crescenti debolezze finanziarie, le tensioni commerciali e geopolitiche, gli squilibri globali e le diseguaglianze. E in Italia?Proprio durante il G20, Giovanni Tria ha spiegato le intenzioni del governo italiano, evidenziando che il Paese segue il profilo della congiuntura internazionale e che una decelerazione globale potrebbe portare a un rallentamento della crescita che, sebbene in flessione rispetto alle previsioni, rimarrebbe comunque positiva. Secondo il ministro dell’Economia e delle Finanze “sarà la legge di bilancio che permetterà ai mercati di capire meglio, riducendo l’incertezza che pesa ancora sul debito pubblico e mettendo in sicurezza i risparmi degli italiani”.Le tensioni commerciali, l’escalation nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e la fine annunciata del Quantitative Easing gettano non poche incertezze sul futuro della tenuta dei mercati finanziari. Molti gestori e analisti interpellati in questo numero di Focus Risparmio concordano sul fatto che, con l’aumento della volatilità e le prime prove di correzione avvenute a febbraio, sia ora necessario ridurre il rischio. A quanto pare le opportunità per diversificare non mancano. Si può puntare su una strategia high dividend, introdurre in portafoglio fondi flessibili a ritorno assoluto, sfruttare le occasioni offerte dalla cybersecurity o ancora indirizzare gli investimenti verso la sostenibilità.
E proprio all’ESG abbiamo voluto dedicare in questo numero di Focus Risparmio un ampio speciale, con interviste a esponenti dell’industria e delle istituzioni, per approfondire i cambiamenti che stanno rivoluzionando il rapporto tra finanza, economia e rispetto per gli equilibri naturali, sociali e di governance. Sempre più Sgr decidono di sposare la sostenibilità; gli asset che tengono conto di fattori ESG crescono a un ritmo del 12% l’anno e, grazie all’aumento della sensibilità dei risparmiatori verso l’ambiente e il sociale, a fine 2018 potrebbero essere incorporati in più della metà degli asset under management mondiali.
Approfondisci sul nuovo numero di Focus Risparmio (Agosto – Settembre 2018).
