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Equita vede otto ragioni per essere positivi sull’azionario nel 2021. E Milano è tra le piazze migliori in termini di p/e. Buzzi, Fca, Nexi, Terna e Unipol i best picks
L’ottimismo sui vaccini e le aspettative di ulteriori stimoli stanno guidando i mercati in questa fine 2020 e fanno prevedere per l’azionario un inizio 2021 roseo. Ne sono convinti gli esperti di Equita, che nel loro report sui “Best Picks” per il prossimo anno individuano ben otto fattori a sostegno della loro view positiva, tra cui spicca il fatto che il mercato italiano è tra i più attraenti.
Per Luigi De Bellis, co-responsabile Ufficio Studi Equita, infatti, Milano resta tra le piazze più attraenti in termini di multiplo prezzo-utile 2021-2022 (15,5-12,6 volte), con una crescita degli utili del 59% nel 2021 rispetto al 2020, quando si aspetta un calo del 49%. Una crescita che l’esperto vede poi proseguire nel 2022 (+23% anno su anno). “Queste stime lasciano gli utili 2021 il 18% sotto i livelli del 2019, e in linea nel 2022”, chiarisce.
Passando agli altri sette fattori che giocheranno a favore dell’equity, gli analisti di Equita citano innanzitutto banche centrali e governi. “Ci aspettiamo che le politiche monetarie e fiscali resteranno ampiamente accomodanti nei prossimi mesi – affermano -, e riteniamo quindi improbabile un aumento dei tassi nel 2021 da parte delle banche centrali; di conseguenza, non ci aspettiamo un de-rating dei multipli, in quanto i rendimenti obbligazionari non dovrebbero muoversi in maniera significativa verso l’alto anche in uno scenario di forte ripresa economica”.
Segue naturalmente il Recovery Fund europeo che, a detta di De Bellis, oltre ad aver posto le basi per uno stimolo fiscale ed economico senza precedenti, e a permettere di finanziare a costi minimi la ripresa post Covid-19, inizierà a produrre i primi impatti positivi sull’economia reale.
Tornando alla Fed, gli esperti della Sim ritengono che la banca centrale Usa non abbia alternative alla monetizzazione del debito: “Il governo dovrà emettere un’enorme quantità di debito per finanziarie la politica fiscale, i tassi nominali non potranno salire in maniera rilevante per evitare di mettere a rischio la ripresa, e il settore estero sta contribuendo sempre meno al finanziamento del debito pubblico Usa”, spiegano.
Altro fattore decisivo, per De Bellis, è il fatto che le azioni hanno delle valutazioni attraenti rispetto alle obbligazioni (il rapporto tra il rendimento delle obbligazioni a 10 anni e quello atteso sull’equity è molto vicino ai minimi), con il dividend yield sul mercato italiano che è oltre 5 volte il rendimento del Btp decennale. “Inoltre – sottolinea – diversamente dalle obbligazioni, gli utili catturano l’inflazione, su cui vediamo dei rischi al rialzo alla luce dell’importante livello di liquidità presente sul mercato e un potenziale aumento significativo della domanda post-vaccini”.
Nel 2021, poi, inizierà appunto la distribuzione dei vaccini contro il Covid-19 con un allentamento delle restrizioni di mobilità, e questo, secondo la Sim, porterà ad una progressiva normalizzazione della situazione sanitaria e un momentum sugli utili molto positivo: a livello globale la crescita degli utili 2021 è attesa in aumento di oltre il 20% sull’anno precedente.
“Inoltre – aggiunge De Bellis – gli utili nel secondo semestre del prossimo anno potrebbero sorprendere al rialzo, considerando che storicamente le fasi di recupero sono tipicamente più forti di quelle recessive, e nel rimbalzo post lockdown abbiamo visto un’elevata propensione al consumo sostenuto anche dal risparmio accumulato nel corso del lockdown”.
Infine, non bisogna dimenticare che il risultato delle elezioni americane, con un previsto equilibrio di potere nella legislatura, riduce il rischio di vedere aumenti di tassazione e inasprimenti normativi, e aumenta le probabilità di un allentamento delle tensioni commerciali globali.
Ecco quindi quali sono secondo Equita i best picks, i titoli da preferire, per il prossimo anno. Per l’Italia, tra i migliori dell’FtseMib, la Sim annovera Buzzi, Fca, Nexi, Terna e Unipol, mentre tra le mid-small cap, troviamo Astm, Credem, Cir, Falck Renewables e Technogym. Tra i titoli europei, la top 5 di Equita vede invece: EssilorLuxottica, Infineon, Korian, Linde e Merck.
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