Infrastrutture, catturano il rialzo e minimizzano il rischio
Per Stefano Reali (Pharus Management SA) il settore è una classe di investimento quasi indipendente, su cui conviene puntare
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Globalizzazione e sviluppo economico non sempre vanno a braccetto con il benessere della popolazione. Ne sanno qualcosa i 2,3 miliardi di persone che non hanno ancora accesso a servizi igienici di base e risorse idriche adeguate (dati Ocse).
Guardando l’altro della medaglia, però, questo problema può rivelarsi un’opportunità: “crescita economica e urbanizzazione faranno aumentare la domanda di acqua nelle città dell’80% nei prossimi 30 anni” rivela un gestore a FocusRisparmio.
Il settore dell’asset management ha fiutato la scommessa e si è da tempo attrezzato con fondi tematici che replicano le performance dei vincitori strutturali di questo settore. Ne abbiamo interpellati tre, ecco cosa ci hanno detto.
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Dieter Küffer, senior portfolio manager, Robeco sustainable water di RobecoSAM: Mentre le risorse idriche sono limitate, la domanda di acqua sta aumentando rapidamente. La crescita demografica, l’urbanizzazione e i cambiamenti alimentari ad alta intensità idrica si aggiungono alla crescente domanda di acqua industriale. Implementare soluzioni a queste sfide è fondamentale per la sopravvivenza e per l’ulteriore crescita economica. Questa è una delle maggiori opportunità di crescita del nostro tempo. Si stima che entro il 2025 il mercato dell’acqua avrà un valore di 1 trilione di dollari. La strategia RobecoSAM Sustainable Water Strategy investe in vincitori strutturali lungo la catena del valore dell’acqua. Le informazioni Esg finanziarie e materiali sono integrate nell’approccio di investimento fondamentale, ottenendo un portafoglio diversificato ma concentrato e focalizzato sulla selezione dei titoli.

Cédric Lecamp, gestore del fondo Pictet-Water di Pictet Asset Management: Crescita economica e urbanizzazione faranno aumentare la domanda di acqua nelle città dell’80% entro il 2050. Attualmente, 2,3 miliardi di persone non hanno accesso ai servizi igienici di base e l’Ocse stima che, da qui al 2030, sarà necessario investire circa 1.000 miliardi di dollari l’anno. Si tratta di un investimento allettante per stakeholder pubblici e privati dati i Roi (return on investment, ndr) tuttora elevati in ambito idrico. L’Onu stima che ogni dollaro investito in infrastrutture idriche e fognarie si tradurrà in un pil del settore privato a lungo termine di 6,35 e 2,62 dollari per gli altri settori.

Hubert Aarts, co-head of listed equities ed executive director presso Impax Asset Management, partner di BNPP AM: C’è una forte domanda di acqua nel lungo periodo. Attualmente, il mercato globale dell’acqua vale circa 600 miliardi di dollari e cresce di oltre il 7% p.a. In realtà, tutte le regioni del mondo presentano importanti prospettive di crescita futura. Nei paesi emergenti, principalmente a causa della crescita della popolazione e dell’urbanizzazione, esistono piani di investimento massicci per dotare le città di moderni impianti idrici. Ne beneficeranno quelle aziende con sede nei paesi sviluppati (principalmente negli Stati Uniti) che possiedono tecnologie a valore aggiunto e capacità per gestire progetti infrastrutturali di grandi dimensioni. Nei paesi sviluppati, le installazioni idriche sono obsolete e invecchiano, con un coefficiente medio di dispersione di circa il 25%. Richiederanno quindi importanti ristrutturazioni. I cambiamenti climatici e le crescenti preoccupazioni sulla qualità dell’acqua aggraveranno i problemi di accesso all’acqua potabile. Per essere più precisi, secondo gli esperti dell’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change, 2018), al livello attuale delle emissioni di gas a effetto serra, entro il 2045 avremo raggiunto la soglia critica dell’aumento di 2 ° C delle temperature. Esistono però soluzioni tecnologiche (in particolare, molte sono state implementate in Israele): ciò significa che dovremo investire massicciamente per evitare drammatici problemi di accesso all’acqua potabile.
Küffer (RobecoSAM): Vi è una sovraesposizione nei fornitori di apparecchiature analitiche che vantano buone opportunità di crescita. I servizi idrici statunitensi sono sottopesati, in quanto alcuni sono piuttosto costosi come anche i servizi idrici brasiliani e quelli italiani. Le utility francesi sono sovrappesate grazie ai loro programmi di risparmio sui costi. Anche i trend a breve termine, quali una regolamentazione più rigorosa della qualità dell’acqua, la costruzione di nuove infrastrutture, il rinnovo di infrastrutture obsolete, la misurazione, la desalinizzazione e il riciclo dell’acqua, dovrebbero contribuire al futuro del settore idrico. Le aree di intervento più interessanti e in più rapida crescita sono gli strumenti analitici e le tecnologie di trattamento delle acque legate al riciclo, alla depurazione e alla desalinizzazione dell’acqua.
Lecamp (Pictet): La strategia di portafoglio è tuttora incentrata su investimenti nelle società che beneficiano di più dell’esposizione a questi trend strutturali di lungo periodo. Vediamo nella recente volatilità di mercato un’opportunità per rafforzare posizioni in titoli sottovalutati. Continueremo a individuare opportunità a livello di singoli titoli nel quadro di un approccio barbell (“bilanciere”, che consiste nell’avere un portafoglio composto da una componente molto difensiva, in questo caso rappresentata soprattutto dal segmento dell’approvvigionamento idrico, e da una molto ciclica e orientata alla crescita, gli altri due segmenti, tecnologie idriche e settori ambientali). Abbiamo ampliato ulteriormente l’allocazione a Republic Services poiché la visibilità sulla crescita resta buona e le prospettive di consolidamento del mercato accrescono la resilienza del business model.
Aarts (Impax-BNPP AM): Siamo convinti che i settori delle infrastrutture e del trattamento trarranno particolare beneficio dalle citate prospettive di crescita. Di conseguenza, tendiamo a favorire gli investimenti in questi settori, più che nel settore dei servizi di pubblica utilità. Quando costruiamo i nostri portafogli ci basiamo su forti convinzioni. Prediligiamo le aziende che dispongono di buoni prodotti, canali di commercializzazione adeguati, posizioni forti in un mercato competitivo globalizzato, uno stile di gestione dinamico e politiche proattive in materia ambientale, sociale e di governance. Le allocazioni settoriali e nazionali sono piuttosto stabili nel tempo; di conseguenza, il turnover del portafoglio è basso, circa il 10% annuo.
Lecamp (Pictet): Le tecnologie idriche hanno conseguito il risultato migliore, soprattutto grazie al sotto-segmento dei consumi. A livello di singoli titoli ha brillato Ferguson, che sta ampliando in maniera significativa la propria quota di mercato; da gennaio infatti cresce a una velocità doppia rispetto al mercato. Inoltre, la società sta apertamente valutando se quotarsi sulla borsa Usa. Sul fronte negativo, Danaher ha segnato il passo nonostante solidi risultati e prospettive di crescita positive dell’attività core per gli asset acquistati da GE.
Küffer (RobecoSAM): L’unione dell’esperienza ventennale di RobecoSAM e Robeco nel campo dei trend e degli investimenti tematici identifica i principali facilitatori e i vincitori strutturali, offrendo agli investitori professionali un’elevata esposizione ai trend che determineranno i rendimenti futuri. Questo approccio votato al futuro include l’individuazione dei trend più importanti che caratterizzeranno i mercati, la conversione di questi trend in soluzioni in grado di generare rendimenti, oltre all’attenzione alla sostenibilità attraverso una gamma di strategie tematiche.
Lecamp (Pictet): Un grande potenziale di crescita, unito alle storiche caratteristiche difensive, rende la strategia del fondo Pictet Water ancora oggi, a distanza di quasi 20 anni dal suo lancio, un’eccellenza nell’ambito degli investimenti tematici e sostenibili. La combinazione di caratteristiche difensive, particolarmente utili nei momenti di volatilità dei mercati tipici dell’attuale fase del ciclo economico e contesto politico globale favorevole rendono il comparto Pictet-Water una soluzione particolarmente adatta per investire sulla crescita dei mercati azionari.
Aarts (Impax-BNPP AM): In misura coerente con la propria propensione al rischio e con il proprio profilo, un investitore potrebbe trarre beneficio da quelle che crediamo essere importanti prospettive di crescita a lungo termine. Inoltre, il fondo ha un orientamento difensivo per natura. Ha una volatilità moderata in termini relativi: nonostante la sua natura tematica, il fondo presenta cioè un rischio sostanzialmente in linea con le azioni internazionali e un raro potenziale di sovraperformance. Infine, ma non meno importante, Impax, partner di BNP Paribas Asset Management per le strategie ambientali, ha una lunga esperienza nel campo ambientale e vanta una presenza globale con uffici a Londra, Hong Kong e negli Stati Uniti.
