Fondi, le categorie più vendute a dicembre in Europa
Il rally dei mercati orienta le preferenze degli investitori verso i prodotti azionari. Le stime Refinitiv premiano BlackRock, Amundi e BNP Am
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Il 2020 dell’industria del risparmio gestito si chiude con una raccolta netta positiva stimata attorno ai 7,8 miliardi di euro. È quanto stima l’ufficio studi Assogestioni nella consueta rilevazione mensile.
Il patrimonio gestito al 31 dicembre, sulla base dei dati preliminari, si mantiene sui massimi storici a 2.392 miliardi, 85 in più rispetto alla fine del 2019. A determinare il saldo sono le gestioni collettive su cui si sono indirizzati oltre 25 miliardi di sottoscrizioni, si legge nella nota diffusa dall’associazione, 19 miliardi dei quali investiti nei fondi aperti. Il dato delle gestioni collettive è il migliore registrato dal 2017.
Nel 2020 le famiglie italiane hanno indirizzato i propri risparmi verso i prodotti azionari (+15,2 miliardi), seguiti poi dai bilanciati (+8,5 miliardi), dagli obbligazionari (+8,2 miliardi) e dai monetari (+5,3 miliardi).
La raccolta di dicembre. Nell’ultimo mese dell’anno il sistema registra una flessione di 15,4 miliardi a seguito di un’operazione tecnica straordinaria del gruppo Generali che ha influito sul saldo mensile dei mandati istituzionali e, quindi, sul conteggio totale delle gestioni individuali (-20,4 miliardi). I fondi comuni, invece, archiviano l’ultimo mese dell’anno con una raccolta netta di cinque miliardi.
A dicembre si sono distinti in positivo il gruppo Poste Italiane con flussi per 3,2 miliardi, Intesa Sanpaolo con 2,35 miliardi e Morgan Stanley con entrate nette per 675,8 milioni di euro.
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