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“Al lavoro su un’innovazione di servizio con la nostra piattaforma Alfabeto che consentirà di fornire servizi di eccellenza anche a distanza”. Il cliente post-Covid vuole servizi sempre più personalizzati
“Il Covid ha rimesso al centro i bisogni reali del cliente”. Fabio Cubelli, condirettore Generale Fideuram – ISPB, racconta come è cambiata la consulenza negli ultimi mesi di shock finanziario e quali sono state le risposte di Fideuram per cogliere gli “smart trend” e le sfide future.
Cubelli, quali sono le nuove sfide della consulenza?
“Il modello di consulenza sarà sempre più orientato verso la situazione del singolo cliente, nel suo complesso, fornendo un combinato di soluzioni che vanno dal finanziario all’assicurativo, dai servizi di consulenza corporate, al lending. Questo modello di forte personalizzazione del servizio richiederà sempre più competenze da parte del consulenze, rafforzando ancora di più il valore del capitale umano nei modelli di servizio che puntano alla consulenza. Sarà inoltre importante per il futuro adattare l’offerta alle mutate esigenze della clientela”.
Come sono cambiate le esigenze e le richieste della clientela negli ultimi mesi?
“La clientela nella prima fase della crisi ha richiesto sempre più informazioni per comprendere meglio i fenomeni e gli effetti sul portafoglio, per poi concentrarsi sugli effetti di medio lungo periodo. Riteniamo sia stata un’occasione per rimettere al centro i bisogni reali dei clienti e non solo quelli di natura finanziaria, fornendo ai consulenti l’occasione di rifare il punto con i clienti e rivedere l’allocazione dei portafogli e degli investimenti per renderli coerenti con le mutate esigenze. Una maggiore attenzione alla pianificazione, con una revisione delle esigenze di riserva ma anche al metodo e all’investimento di lungo periodo”.
Come avete risposto voi in particolare?
“Abbiamo aumentato l’offerta informativa e formativa, grazie alle tecnologie digitali, fornendo continui aggiornamenti e contenuti di formazione sui temi di maggior valore, per consentire ai nostri consulenti di essere sempre preparati e pronti a rispondere alle mutate esigenze della clientela. Abbiamo inoltre lavorato per adattare la gamma di offerta, cercando di fornire strumenti innovativi per entrare gradualmente sui mercati in coerenza con il profilo di rischio del singolo cliente. Abbiamo inoltre rafforzato l’offerta sul credito con nuove iniziative per supportare i nostri clienti imprenditori e predisposto nuovi prodotti per consentire ai nostri consulenti e clienti di investire in maniera agile sui nuovi “Smart Trend”.
Quali iniziative prenderete nell’immediato futuro?
“Stiamo lavorando con i nostri consulenti per rafforzare ancora di più l’offerta di servizi digitali. Il lockdown ha mostrato una grande capacità di adattamento da parte dei consulenti e dei clienti ai nuovi strumenti tecnologici, consentendo di mantenere il servizio alla clientela sempre attivo. Siamo stati in grado di dare continuo supporto, assistendo la nostra clientela anche nella fasi più critiche. Vorremmo rafforzare la nostra offerta sia in termini di strumenti che di servizi digitali; stiamo lavorando ad un’importante innovazione di servizio con la nostra piattaforma Alfabeto che consentirà di fornire servizi di eccellenza anche a distanza, con un’ampia scalabilità del servizio da parte dei consulenti e con una semplicità d’uso per i clienti.
Verso quale modello di consulenza state andando?
Il modello Fideuram e San Paolo Invest è sempre stato orientato alla consulenza; oltre dieci anni fa siamo stati precursori con il nostro servizio di consulenza Sei, diventato uno dei benchmark del settore. Oltre 30 miliardi di asset vengono gestiti con il servizio di consulenza evoluta. Continueremo ad investire sul nostro servizio per renderlo sempre più efficace e coerente con le mutate esigenze della clientela.