Turchia in preda alla volatilità Economia mai così in crisi da 15 anni
L’inflazione ha raggiunto il 15,4 per cento. Ma per gli investitori rimane ancora qualche opportunità
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“Negli ultimi mesi alcuni fattori specifici hanno portato a flussi di vendita delle valute in Argentina, Russia e Turchia, ma si sono osservati solo pochi segnali di contagio verso altri Paesi Emergenti caratterizzati da politiche monetarie e fiscali credibili”. Per questo, Peter De Coensel, fixed income chief investment officer di Degroof Petercam Am, ritiene che “le battute d’arresto siano state temporanee. Per la maggior parte dei Paesi che selezioniamo in base alle nostre classifiche di sostenibilità, osserviamo miglioramenti molto importanti”. Alcuni esempi sono l’Indonesia, la Repubblica Ceca, il Brasile o il Messico.
“L’incertezza e la conseguente volatilità – prevede l’esperto di Degroof Petercam Am – derivanti da un ricco calendario politico, anche in Paesi emergenti non chiave, persisteranno. Tuttavia, la nostra asset allocation globale attribuisce un sovrappeso a questo segmento alla luce delle aspettative di crescita a lungo termine che lo contraddistinguono. Osserviamo il differenziale dei tassi reali tra economie emergenti e Paesi sviluppati più elevato dal 2011”.
De Coensel fa notare poi che il differenziale dei premi al rischio tra Stati Uniti e mercati emergenti si sta muovendo in modo favorevole, all’interno di un contesto di crescita sostenuta e di miglioramento del saldo dei conti con l’estero per la maggior parte delle economie emergenti.
“Le valutazioni del debito in valuta locale EM – conclude l’analista – sono diventate sempre più interessanti su tutti gli orizzonti di investimento rilevanti”.
