Misure di stimolo dalla Cina, un appiglio per gli emergenti
5 settembre 2018
di la Redazione
1 ,02min
Andrew Keirle, T. Rowe Price: “Segnalando l’esistenza di una soglia al di sotto della quale la crescita non può scendere, le autorità cinesi danno un’indicazione positiva agli investitori negli emergenti”
Andrew Keirle, gestore del fondo T. Rowe Price Emerging Local Markets Debt Strategy, T. Rowe Price
“Dopo il calo della fiducia degli investitori nei confronti dei mercati emergenti nella prima metà dell’anno e la crescente inquietudine per la crisi finanziaria turca, il recente spostamento della Cina verso politiche di stimolo rappresenta uno sviluppo positivo”. Andrew Keirle, gestore del fondo T. Rowe Price Emerging Local Markets Debt Strategy, T. Rowe Price, spiega che “le autorità cinesi stanno rispondendo alle preoccupazioni sulla crescita e stanno dando un segnale chiaro, seppur cauto, nella direzione di un allentamento delle politiche monetarie, fiscali e di regolamentazione”.
Ma, precisa l’analista, “gli interventi in corso possono forse rappresentare l’inizio di un nuovo ciclo, ma non ci aspettiamo che gli stimoli raggiungano i livelli registrati in seguito alla crisi finanziaria”.
Quali conseguenze per gli investitori?
Secondo Keirle “muovendosi verso politiche di stimolo, le autorità cinesi stanno manifestando il proprio incoraggiamento agli investitori locali affinché assumano maggiori rischi non indiscriminatamente, ma con l’obiettivo che le società solide con i rating più bassi non siano tagliate fuori dal credito”.
L’esperto prevede che e il trend “che vede i titoli di stato cinesi e le obbligazioni AAA ottenere migliori performance rispetto alle obbligazioni con rating più basso dovrebbe iniziare ad arrestarsi, a mano a mano che scemeranno i timori verso i mercati emergenti”.
“Le implicazioni di quanto sta accadendo in Cina – conclude Keirle – sono molto rilevanti anche per chi investe in altri mercati, in particolare nel resto dell’Asia, dove la Cina è una significativa fonte di domanda e di mercati di esportazione. Segnalando l’esistenza di una soglia al di sotto della quale la crescita non può scendere, le autorità cinesi forniscono un’indicazione positiva agli investitori nei mercati emergenti, che per il resto quest’anno hanno avuto ben poche ragioni di essere ottimisti”.
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