Usa, recessione ancora lontana
Anja Eijking (Bmo Global Am): “Le nostre previsioni di crescita per il 2019 sono pari al 2,5% per gli Stati Uniti, tra l’1,5% e il 2% per l’Eurozona, tra il 6% e il 6,5% per la Cina e tra l’1% e l’1,5% per il Giappone”
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“Le nostre previsioni economiche centrali restano ragionevoli, benché inferiori rispetto al 2017-2018. Il Pil globale reale rallenta a un ritmo sopra la media, le banche centrali non serbano sorprese sul fronte degli incrementi dei tassi d’interesse e procedono ad un inasprimento in linea con le aspettative, mentre gli utili societari continuano a crescere a una buona velocità nella maggior parte delle regioni”. Maya Bhandari, gestore di portafoglio multi-asset di Columbia Threadneedle Investments, spiega che “contestualmente, le valutazioni appaiono più interessanti in diverse aree, con premi al rischio superiori nei comparti azionario, del reddito fisso e, ovviamente, delle materie prime”.
“Consapevoli sia delle opportunità sia delle sfide – argomenta l’analista – i portafogli multi-asset terminano il 2018 ed entrano nel 2019 con una predilezione per le azioni rispetto al reddito fisso, favorendo in particolare i titoli giapponesi, asiatici ed europei”.
“La duration – continua l’economista – è impiegata solo con moderazione: tenuto conto del fatto che i rendimenti statunitensi stanno sfondando un canale rialzista che dura da 38 anni (pur trovandosi ancora su livelli relativamente bassi), nonché alla luce del progressivo inasprimento della politica monetaria globale e della deglobalizzazione in atto, ci interroghiamo sull’efficacia dei titoli di Stato core nei fondi multi-asset”.
“Gli spread creditizi si sono ampliati, ma solo lievemente rispetto agli episodi di avversione al rischio precedenti e successivi alla crisi finanziaria globale. Nel complesso, manteniamo un posizionamento neutrale sul credito e la liquidità”, conclude Bhandari.
