Usa, il decennale sta per toccare il picco
Mentre la Fed si trova nel bel mezzo di una fase rialzista, il ciclo economico Usa si sta invece esaurendo, il che lascia pensare che l’economia decelererà, nonostante l’espansione fiscale
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“Negli ultimi mesi, gli investitori sui mercati emergenti erano sempre più preoccupati dal dollaro americano più forte o dagli aumenti dei tassi di interesse Usa. Tali preoccupazioni sono state in qualche modo alleviate, ora che Trump non sarà più in grado di mettere insieme grandi pacchetti di incentivi economici finanziati dal deficit, senza prima cercare compromessi bipartisan. Tale contrattazione politica richiede tempo, se non altro. Ciò dovrebbe ridurre l’emissione di debito da parte degli Stati Uniti e forse alleggerire le pressioni sulla Federal Reserve di un rialzo rapido dei tassi di interesse”.
Secondo gli analisti di Dws “tutto ciò rende interessante esaminare più da vicino le obbligazioni dei mercati emergenti. Attualmente, per la prima volta dalla crisi finanziaria, le obbligazioni hard currency vengono negoziate con rendimenti più elevati rispetto alle corrispettive in valuta locale”.

“Una delle ragioni di una tale relazione inversa – spiegano gli esperti – può essere quella che gli investitori mettano in dubbio la capacità di un Paese di soddisfare il proprio debito estero, mentre il debito locale può sempre essere ripagato dal momento che il denaro necessario può anche essere semplicemente stampato”
Nicolas Schlotthauer, head of sovereign bonds di Dws, aggiunge: “Nel corso del 2018, gli investitori hanno attribuito al debito estero un premio di rischio sempre maggiore. In alcuni casi non corrisponde alle nostre prospettive economiche positive per alcuni emittenti sovrani dei Paesi emergenti”.
