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Il mancato taglio del costo del denaro è un segnale che l’Eurotower non ha più margini di manovra sui tassi. Ecco cosa dicono i gestori sull’intervento di Christine Lagarde
Condizioni di finanziamento più morbide, 120 miliardi di ulteriori acquisti nel 2020, sospensione degli stress test 2020 sulle banche e nessun taglio dei tassi di interesse: sono queste a grandissime linee le misure di politica monetaria non convenzionale prese oggi dal Consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) riunito a Francoforte sotto la regia di Christine Lagarde.
La reazione dei mercati
L’intervento dell’Eurotower non placa le ansie dei mercati, in peggioramento dopo l’annuncio della manovra di Christine Lagarde, alla sua terza uscita da presidente dell’istituto. Tutti gli indici europei rispondo alle misure di politica monetarie con ampi ribassi. Milano la Borsa peggiore con il listino FTSE Mib in calo di oltre 10 punti al momento della scrittura; Wall Street registra la sua peggior apertura dal 2008.
Taglio dei tassi camuffato
“Si tratta di interventi ben accetti che dovrebbero contribuire a mantenere il flusso liquidità nell’economia ma la mancanza di un taglio del tasso principale è una delusione rispetto alle aspettative del mercato, e rappresenta un segnale che anche la stessa Bce pensa di non avere più margini quando si tratta di tagliare i tassi di interesse”, spiega Paul Diggle, senior economist di Aberdeen Standard Investments.
Per il gestore però il tasso di interesse negativo pari a -0,75% sui prestiti alle banche del Tltro è “un’importante innovazione, perché significa che per la prima volta la banca centrale concederà prestiti alle banche a un tasso inferiore al tasso di politica principale: in un certo senso, si tratta di un taglio mirato dei tassi”.
Un taglio implicito, o camuffato, perché un taglio più esplicito – come paventato da diversi analisti giorni fa – avrebbe potuto danneggiare le banche. “Rispetto a quanto fatto da Fed e Boe, la Bce ha spazi di manovra molto più limitati sui tassi”, analizza Rupert Thompson, chief investment officer presso la società di wealth management britannica Kingswood.
Per questo motivo, sostiene l’esperto, questo pacchetto sarà “di scarso aiuto nel sostenere l’economia o i mercati azionari. Un considerevole stimolo fiscale sarebbe molto più efficace, ma al momento non sembra esserci il sostegno politico in Europa per tale mossa”.
Richiamo ai governi: “Serve stimolo fiscale coordinato”
Lagarde infatti invoca più volte, durante il suo discorso nella press conference post-riunione, un intervento fiscale “ambizioso e coordinato” da parte di tutti i governi della zona euro per provare a limitare gli effetti negativi della pandemia sulla crescita dell’economia, che gli esperti dell’Eurotower vedono in rallentamento allo 0,8% per quest’anno rispetto alla precedente proiezione del +1,1%.
“Come previsto, i principali elementi del pacchetto di allentamento della Bce si sono concentrati sulla fornitura di liquidità all’economia reale e sul supporto della domanda aggregata complessiva attraverso acquisti di asset netti aggiuntivi, de-enfatizzando la riduzione dei tassi di riferimento”, spiega Andrew Bosomworth, head of german portfolio management di Pimco.
Lasciare invariato il tasso di deposito a -0,5% riflette implicitamente – aggiunge l’asset manager – il fatto che il Consiglio direttivo riconosce la limitata efficacia dei tagli dei tassi al di sotto dei livelli attuali. “La Bce cercherà un forte contributo dal programma di acquisto del settore privato quando implementerà gli acquisti di asset aggiuntivi – chiosa Bosomworth -. Questo suggerisce un’inclinazione degli acquisti verso le obbligazioni societarie. La reazione iniziale sui mercati del credito è stata però negativa, con spread che si sono ulteriormente allargati, sottolineando sia le elevate aspettative riposte nella Bce sia la fragilità dell’attuale contesto di mercato”.