S&P: “Bce verso un taglio del tasso sui depositi di 10 punti base”
L’agenzia di rating riduce le stime di crescita dell’Eurozona di 50 punti base e auspica un intervento fiscale concertato da parte del G7
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Le Banche centrali di tutto il mondo si coordinano per attenuare l’impatto economico del coronavirus sull’economia globale. L’ultimo intervento in ordine cronologico è quello della Bank of England che ha tagliato il costo del denaro nel Regno Unito di 50 punti base portando i tassi d’interesse dallo 0,75% allo 0,25%, il livello più basso nella storia del Paese.
Artur Baluszynski, responsabile della ricerca di Henderson Rowe, sostiene che le Banche centrali possono fare ben poco per riparare i danni causati all’economia dal Covid-19, quindi i banchieri “stanno facendo l’unica cosa che possono fare: iniziare a lubrificare il sistema finanziario. La Boe farà tutto ciò che le è possibile, nella speranza che anche il governo faccia la sua parte attraverso uno stimolo fiscale”.
La parte più importante dell’annuncio della Banca centrale d’Inghilterra non è però quella relativa ai tassi, bensì “la decisione di implementare un nuovo schema di finanziamento da 10 miliardi di sterline per supportare le piccole e medie imprese in questo periodo di rallentamento della domanda”, spiega Michael Hewson, chief market analyst per CMC Markets Uk.
Subito dopo la comunicazione della banca guidata da Mark Carney la sterlina ha subito un netto calo. Secondo gli analisti il mercato rimane in modalità ‘wait and see’ per il varo di alcune misure fiscali attese oggi.
“È importante che il governo annunci oggi un pacchetto aggressivo di sostegno fiscale nell’ambito della politica di bilancio. Questo dovrebbe includere un aumento significativo delle risorse per il servizio sanitario e misure per sostenere i redditi e i flussi di cassa delle imprese per far fronte alla fase peggiore della crisi, in modo da evitare che possano incorrere nel rischio di bancarotta a causa di problemi temporanei”, commenta Luke Bartholomew, investment strategist di Aberdeen Standard Investments.
Dopo la Boe, con altissime probabilità, seguirà un intervento anche della Banca centrale europea il cui board si riunirà domani. “Di fronte all’aumento dei rischi per l’economia globale derivanti dalla diffusione del nuovo coronavirus, ci aspettiamo che la Banca centrale europea nella prossima riunione decida di intervenire con nuove misure. Il forte calo delle aspettative inflazionistiche e la recente correzione del dollaro forniscono ulteriori giustificazioni a questa azione”, ragiona Franck Dixmier, global head del reddito fisso per Allianz Global Investors.
Cosa decideranno Christine Lagarde e i suoi per sostenere l’economia della zona euro in questa difficile fase?

“Riteniamo che un ulteriore taglio dei tassi sui depositi di 10 punti base a -0,6% sia improbabile”, ragiona Gero Jung, capo economista di Mirabaud Am. Sebbene questa mossa sia pienamente anticipata dai mercati finanziari, l’esperto ritiene che non produrrà alcun effetto significativo, in quanto è rivolta alle riserve delle banche.
“A nostro avviso – continua Jung – è più probabile che le autorità monetarie europee annuncino misure mirate, come ad esempio un programma di prestiti bancari a condizioni molto favorevoli per le piccole e medie imprese. Questo sarebbe in linea con gli attuali prestiti della Bce alle banche, un programma Tltro, ma diretto specificatamente alle piccole imprese. Queste società sono le più colpite dal Covid-19 e una tale misura sarebbe anche di supporto alla posizione di liquidità delle banche”.

“L’obiettivo è quello di intervenire prima che i problemi di liquidità si trasformino in problemi di solvibilità, che si tradurrebbero in una cascata di fallimenti e in un’esplosione della disoccupazione”, sostiene Franck Dixmier, global head of fixed income di Allianz Global Investors, che suggerisce di mantenere una duration elevata nei portafogli, privilegiando ile obbligazioni governative dei Paesi core dell’area euro, nonché i titoli del Tesoro statunitense e i Bund tedeschi.
In questa fase di elevata volatilità, chiosa l’esperto, è consigliabile coprire le posizioni nel credito evitando di vendere titoli sul mercato in un contesto di quasi totale illiquidità.
“Christine Lagarde domani affronterà una giornata difficile. Il nuovo Direttore della Banca Centrale Europea, appena insediato, deve cercare di sostenere un’area dell’euro scossa per l’attuale impatto dell’epidemia di Covid-19”, analizzano gli esperti di Fidelity International, per questo la Bce dovrà “agire fuori dagli schemi e pensare in grande”.
