“Non è vero che AIM è un mercato non regolamentato”
Alla presentazione di AssoAIM, i promotori precisano: “Il grado di regolamentazione è già adeguato. L’episodio – chiaramente non piacevole – non deve intaccare un ecosistema che funziona”
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Tassi ai minimi storici e mercati azionari positivi rappresentano oggi un contesto favorevole per le piccole e medie imprese che vogliono guardare a nuove opportunità per sostenere la propria crescita e sviluppo.
Sul fronte dell’offerta, infatti, il mercato italiano si conferma fra i leader grazie all’intensa attività su Aim Italia di Borsa Italiana che con le sue 32 nuove quotazioni nel 2019 è stato il primo mercato europeo in termini di Ipo. “L’Aim è un mercato interessante per le pmi e adatto al nostro Paese”, spiega Paolo Gesa, direttore business di Banca Valsabbina nel corso della conferenza ‘AIM Italia, mercato Alternativo del capitale; attori e opportunità‘ che si è tenuta oggi a Brescia presso la Sala Franceschetti del Centro Pastorale Paolo VI.
“In rapporto al pil, abbiamo una bassa capitalizzazione di Borsa, di poco superiore al 30%. L’accesso delle imprese al mercato dei capitali rappresenta quindi un potenziale non ancora adeguatamente sfruttato”, precisa l’esperto.
A tal proposito, gli incentivi fiscali previsti dai piani individuali di risparmio sono stati una leva importante per portare il risparmio privato degli italiani nelle pmi d’eccellenza. La loro riproposizione nel nuovo anno potrebbe contribuire al circolo virtuoso che era venuto a crearsi. “AIM Italia è un esempio lampante di come risparmio e impresa si incontrano permettendo all’economia reale di crescere”, prosegue Gesa nella sua disamina.
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Il mercato AIM Italia ha registrato negli ultimi anni il maggior numero di collocamenti. Secondo i dati dell’ultimo Osservatorio AIM di IR Top Consulting, oggi questo segmento di Borsa Italiana conta complessivamente 133 società con una capitalizzazione di 6,8 miliardi di euro e una raccolta di capitali in Ipo pari a 3,8 miliardi di euro, di cui, in media, il 93% proveniente da nuova emissione di titoli.
La raccolta nel 2018 è stata pari a 4,5 miliardi di euro, includendo le operazioni sul secondario. Nel 2019 il mercato azionario delle pmi ha poi registrato oltre 30 ammissioni, di cui 27 nuove Ipo e 4 ammissioni post business combination, in linea con il 2018 (26 Ipo e 5 ammissioni). La capitalizzazione totale delle 27 nuove società è pari a 1,1 miliardi di euro. I collocamenti si sono concentrati tra giugno e luglio.
Le 27 nuove Ipo hanno raccolto 182 milioni di euro, di cui 30 milioni di euro derivanti da 1 Spac (Gear 1). La raccolta media delle Ipo nel 2019 è stata pari a 5,9 milioni di euro e il flottante in Ipo è stato pari al 24%. Le nuove quotate provengono per il 30% dalla Lombardia, a seguire da Emilia-Romagna (19%) e Veneto (8%). Il 65% delle nuove IPO si concentra su 3 settori: Tecnologia (8 aziende, 30%), Industria (5 aziende, 19%) e Finanza (5, 19%).
“Per un’impresa che si approccia al mercato dei capitali è importante conoscere non solo le regole tecniche ma anche le caratteristiche che si devono possedere per accedere a tali mercati – ha spiegato Alberto Mazzoleni, partner di EY -. Diventa dunque fondamentale dotarsi di efficaci strumenti, quali il piano economico-finanziario ed un sistema evoluto di controllo della gestione. Questo infatti determina la possibilità di accesso ai mercati e incide in maniera significativa sul valore che tali mercati riconoscono all’azienda”.
Nel corso dell’evento – organizzato in tandem da Banca Valsabbina e la società di consulenza Ernest & Young (EY) – sono intervenuti Piergiorgio Canessa, institutional sales manager di Azimut, che ha illustrato come la quotazione sul mercato AIM Italia rappresenti un’opportunità di crescita per le Pmi.
Mazzoleni di EY ha approfondito poi il ruolo degli advisor e degli altri attori nel processo di quotazione, anche nell’ottica di accrescere la competitività delle aziende sui mercati, mentre l’avvocato Giuseppe Amato, dello studio Amato Matera e Associati, ha dettagliato l’attività del partner legale nel processo di quotazione.
Infine, Claudio Lencovich, associate partner di EY, ha discusso del ruolo della società di revisione nel processo di quotazione sul mercato AIM Italia. La chiusura è stata affidata a Luigi Giannotta, direttore generale di Integrae Sim, che ha spiegato e approfondito l’attività e ruolo del Nomad nel processo di quotazione sul mercato AIM Italia.
