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Nella Dichiarazione congiunta, assistenza ed estensione del congedo per le vittime. Federazione al lavoro anche con la ministra Bonetti al “Microcredito di libertà”
Azioni concrete per una reale parità di genere contro ogni tipo di violenza. È con questo intento che nasce, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la Dichiarazione congiunta per la “Promozione della parità di genere e contro le discriminazioni, le molestie e le violenze sui luoghi di lavoro”. A siglarla, Federcasse, insieme alle Capogruppo dei Gruppi Bancari Cooperativi Iccrea e Cassa Centrale Banca ed alla Federazione Raiffeisen, e le segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Sincra Ugl Credito e Uilca.
Un documento in cui, oltre a sottolineare il valore della diversità di genere come risorsa chiave per lo sviluppo, la crescita sostenibile e la creazione di valore, Federcasse e sindacati si assumono l’impegno comune per la definizione di una “Carta delle donne del Credito Cooperativo” per la condivisione di buone prassi.
Non solo. La Dichiarazione prevede anche la promozione di percorsi di informazione, formazione e sensibilizzazione anche mediante l’utilizzo della formazione finanziata, ed estende a sei mesi il congedo (attualmente previsto per un massimo di tre mesi) per i casi di percorsi di protezione derivanti da violenza di genere e debitamente certificati. Per il tutto il periodo di sospensione lavorativa coperto da congedo, le aziende si impegneranno a versare la quota individuale della lavoratrice/lavoratore interessato alla previdenza complementare e a garantire la relativa assistenza sanitaria integrativa.
”Questa intesa è un altro importante passo nel cammino, lungo e faticoso, compiuto nei settori e nei comparti del credito che rappresentiamo verso il traguardo dell’eliminazione delle violenze e delle molestie dai luoghi di lavoro – ha spiegato la responsabile del Coordinamento Donne di First Cisl, Elisa Artusio -. La contrattazione è determinante per tutelare le nostre e iscritte e i nostri iscritti e per garantire la prevenzione. Fare cultura è fondamentale per il riconoscimento della violenza anche nei suoi aspetti più subdoli e nascosti. In questo anno di relazioni interpersonali ‘dematerializzate’ e a distanza, le violenze e le molestie perpetrate sui social diventano sempre più frequenti”.
“Il Credito Cooperativo è da sempre in prima linea nel contrasto alle discriminazioni ed alla violenza di genere”, ha sottolineato il presidente della delegazione sindacale di Federcasse Matteo Spanò, ricordando anche l’impegno della federazione nel progettare e mettere a punto il “Microcredito di libertà” annunciato dalla ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.
“Per promuovere investimenti nel mondo del lavoro per le donne servono misure concrete come la decontribuzione per l’assunzione delle donne che ho voluto mettere in legge di bilancio – ha spiegato a questo proposito la ministra Bonetti -. Per l’imprenditoria femminile c’è un primo fondo straordinario di 20 milioni di euro; ci saranno misure importanti nella Next Generation ed un investimento per l’inserimento lavorativo per le donne vittime di violenza: un progetto di microcredito di libertà con un fondo di garanzia iniziale di tre milioni, un accordo con Abi, Federcasse, Caritas Internazionale che ho voluto e che si sta attivando proprio in questi giorni. E poi percorsi che promuovano complessivamente la parità di genere perché la precondizione per avere un Paese che sa riconoscere la violenza come un fenomeno inaccettabile e che ha gli strumenti per poterla sconfiggere”.
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