Opportunità Value con Brexit e dazi
Sono tanti i focolai che potrebbero creare tensioni sui mercati azionari: dalla Brexit ai dazi imposti da Trump. Un quadro che consiglia di posizionarsi sui titoli value
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“I timori di un peggioramento delle tensioni commerciali globali hanno seriamente depresso il sentiment degli investitori in Europa. Sebbene non ci sia stato uno shock economico, da settembre, gli investitori sono passati dai titoli growth a quelli a value e difensivi, a causa delle preoccupazioni circa l’impatto dell’aumento dei tassi di interesse a livello globale. Questa rotazione settoriale ha permesso alle large cap di recuperare il terreno perduto rispetto alle small e mid-cap europee, che avevano superato le blue chip tra l’inizio del 2018 e la fine di agosto”. Lo spiega Charlie Anniss european small and mid-cap portfolio manager di Union Bancaire Privée.
L’analista ritiene che “la perdita di fiducia degli investitori sia probabilmente eccessiva in un’ottica di breve termine. Data la natura indiscriminata del recente sell-off, è ragionevole pensare che il mercato offra interessanti opportunità di acquisto, a condizione che i vari indicatori del sentiment economico non mostrino un ulteriore calo di fiducia in Europa”.
“I titoli a piccola e media capitalizzazione – prosegue l’esperto – sono più esposti all’economia europea, e questo maggiore carattere domestico offre un certo isolamento dalle preoccupazioni circa l’impatto dei dazi e della guerra commerciale. I loro fondamentali sottostanti rimangono interessanti e si prevede che gli utili cresceranno di oltre il 10% nei prossimi 12 mesi. Sono inoltre meno costosi rispetto all’inizio dell’anno, il rapporto P/E medio delle small e mid cap europee è ora inferiore a 14 contro 17 all’inizio del 2018 e quindi offrono reali opportunità di investimento”.
“A condizione che le azioni siano selezionate con attenzione, utilizzando un metodo bottom-up – conclude Anniss – vediamo attualmente una serie di opportunità in Francia, Irlanda e Spagna”.
