Trimestrali, settore energetico solido
Le più importanti società comunicheranno buone performance sulla base di utili provenienti da prezzi del petrolio più elevati, registrando flussi di cassa superiori alle attese
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“All’indomani del violento storno registrato nelle ultime due settimane i mercati azionari non riescono a rimbalzare. Con le prime pubblicazioni dei risultati trimestrali era lecito sperare che la microeconomia accorresse in aiuto della macro e del sentiment sul mercato. Eppure non è successo”. Lo rileva Olivier De Berranger, chief investment officer di la Financière de l’Echiquier.
“Certamente – prosegue l’analista – alcuni tra i primi risultati pubblicati sono stati buoni sia da un lato che dall’altro dell’Atlantico. Ad aprire le danze, negli Usa, sono state le banche con dei dati complessivamente buoni ad eccezione di JP Morgan Chase. Netflix ha registrato un’impennata, grazie alle sorprese positive in termini di redditività ma soprattutto al nuovo incremento del numero degli abbonati. In Europa, l’andamento in borsa di Asml, Temenos, Carrefour o ancora di Publics è stato sostenuto dalle buone trimestrali mentre altri, come Ibm o Sap hanno deluso. Infine, e soprattutto, sono stati annunciati vari profit warning tra cui Bouygues, Wessanen e Fresenius”.
Quindi, per l’esperto, si tratta di “un bilancio in chiaroscuro in Europa al termine di queste prime pubblicazioni che stentano a far dimenticare le preoccupazioni che si sono materializzate con la recente correzione sul mercato. Tra l’altro, alcuni di questi timori si sono nuovamente acuiti nel corso della settimana a causa dei tassi americani e dell’Italia”.
“Le prossime pubblicazioni – conclude De Berranger – riusciranno forse a catalizzare l’attenzione degli investitori. Se i mercati cambieranno focus è più probabile che si concentrino sulle elezioni di mid-term negli Stati Uniti il prossimo 6 novembre”.
