Il fondo Global Consumer Trends punta sulla trasformazione digitale dei consumi, l’ascesa della classe media emergente, nonché su salute e benessere
Jack Neele, Portfolio Manager del Robeco Global Consumer Trends di Robeco
Questa settimana la rubrica “Alla ricerca di Alpha” ospita Jack Neele, Portfolio Manager del Robeco Global Consumer Trends di Robeco, che ha illustrato a FocusRisparmio la strategia del suo fondo e le dinamiche sulle quali si basa. Il fondo investe in azioni di Paesi sviluppati ed emergenti di tutto il mondo, puntando sui trend di crescita strutturale nell’ambito della spesa al consumo. Al 31 dicembre 2020 gli asset in gestione di Robeco ammontavano a 176 miliardi di euro. Gli AUM del fondo al 28 febbraio 2021 erano di 7,97 miliardi.
Il vostro fondo è focalizzato sui consumer trend globali. Quali sono, in particolare, i trend che maggiormente prendete in considerazione del posizionamento del vostro portafoglio?
Ci concentriamo sulla ricerca di trend secolari a lungo termine. Al momento stiamo investendo su tre tendenze in particolare, legate alla crescita globale. La prima è la trasformazione digitale dei consumi, influenzata dall’uso dell’e-commerce per una parte significativa degli acquisti al dettaglio. I consumatori utilizzano prevalentemente i pagamenti digitali, mobile o contactless, e scelgono più di frequente l’online per il food delivery. Il secondo trend è la classe media emergente, i cui consumi stanno crescendo molto rapidamente. Tra le aziende con buon posizionamento ce ne sono alcune operative a livello locale, in settori come il gaming, l’istruzione e la cura della persona, o compagnie dei mercati sviluppati con brand imponenti, come le maison di beni di lusso, che ottengono la maggior parte delle loro vendite dai consumatori dei mercati asiatici. Il terzo trend su cui ci siamo concentrati è quello della salute e del benessere, dato che i consumatori sono più consapevoli dei benefici di uno stile di vita sano, consapevolezza che si traduce in preferenze per opzioni alimentari più salutari, uno stile di vita più attivo, improntato allo sport, e alla maggiore inclinazione a possedere animali domestici.
Qual è la vostra strategia per produrre alpha?
All’interno delle tendenze appena menzionate, cerchiamo vincitori strutturali o quelli che chiamiamo “quality compounders”. Le aziende con una posizione di leader di mercato nei segmenti in cui operano e un vantaggio competitivo rispetto ai loro pari, che consentono loro di guadagnare e sostenere rendimenti più elevati. Riteniamo che queste società debbano essere valutate a premio e che uno stile d’investimento disciplinato applicato a quanto sopra produrrà rendimenti superiori nel tempo.
Quali sono per la vostra strategia i settori più promettenti?
Trattandosi di un fondo che cerca tendenze secolari nella spesa al consumo, vediamo la maggior parte delle opportunità nei segmenti di mercato legati al consumo e ai consumatori. Circa il 90% dei nostri investimenti proviene da settori come i beni di consumo discrezionali, i beni di consumo di base, la tecnologia e i servizi di comunicazione.
Robeco Global Consumer Trends è un fondo gestito in maniera attiva. Quanto questa modalità di gestione vi ha aiutato a superare i momenti di mercato più difficili nel 2020? Avete dovuto in qualche modo modificare il vostro approccio agli investimenti negli ultimi 12 mesi?
Innanzitutto, crediamo che attenersi alla filosofia d’investimento a lungo termine sia la cosa più importante. Durante il 2020 siamo rimasti fedeli al nostro stile e abbiamo utilizzato le correzioni del mercato per aumentare la qualità del portafoglio. Nel corso del 2020 abbiamo aggiunto al portafoglio società attive nella salute dei consumatori, nell’e-commerce e nei semiconduttori.
Come integrate i principi Esg nella strategia? E come è strutturato il vostro processo di selezione Esg?
Tutte le strategie Robeco integrano l’Esg nel processo di investimento, per guidarci nelle nostre decisioni d’investimento e nei nostri modelli di valutazione. Per farlo, colleghiamo i fattori Esg finanziariamente rilevanti alla posizione competitiva o ai driver di valore di ciascuna società, adottando un approccio in tre fasi. Iniziamo identificando le questioni ESG più rilevanti e ci concentriamo su di esse, dopodiché analizziamo quello che può costituire un potenziale campanello d’allarme, e l’impatto di questi fattori materiali sul modello di business. Infine, valutiamo l’impatto di questi fattori Esg sui principali driver del valore.
Quali sono le vostre esposizioni in questo momento?
Usiamo i criteri appena spiegati per suddividere i nostri investimenti, che attualmente ammontano a 8 miliardi di euro di patrimonio in gestione, secondo tre tendenze: la prima e più cospicua, pari a circa il 45% del totale, è la trasformazione digitale dei consumi. Abbiamo usato la correzione per aggiungere Doordash al portafoglio, compagnia che si occupa di logistica dell’ultimo miglio, poiché riteniamo che i consumatori opteranno per la consegna a domicilio in settori come l’alimentazione, la ristorazione e potenzialmente anche per altre merci. Dopodiché c’è la classe media emergente, con il 22% del totale, di cui ci siamo occupati aggiungendo l’esposizione al mercato cinese del tutoraggio e del doposcuola. La competitività tra gli studenti cinesi è molto elevata, e in molti ricorrono a forme di preparazione aggiuntiva che li aiuti a prepararsi meglio all’ingresso nel mercato del lavoro. Infine, con un peso del 33%, troviamo il tema della salute e del benessere. In questo ambito abbiamo aggiunto al portafoglio società attive nel campo delle attrezzature smart per l’esercizio fisico tra le mura domestiche e della produzione di ingredienti salutari, per dare ulteriore spazio alle compagnie esposte ai temi della salute e del benessere.
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