Azionario, il vaccino risveglia i titoli Value
Alcuni gestori sono convinti che la svolta sul vaccino rafforzi le posizioni procicliche
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Nelle ultime tre settimane sembra esser successo di tutto. I cittadini degli Stati Uniti hanno eletto il loro 46esimo presidente in discontinuità con la precedente amministrazione e sui principali notiziari globali si sono rincorsi gli annunci delle cause farmaceutiche impegnate nella ricerca di un vaccino.
In questo quadro le Borse hanno toccato nuovi massimi svelando un rinnovato atteggiamento propenso al rischio da parte di investitori e asset manager. Bank of America Merrill Lynch (Bofa) ha definito il suo ultimo sondaggio ‘Fund Manager Survey’ di novembre “il più bullish del 2020”.
“Nonostante Covid19 rimanga il rischio numero per i mercati finanziari”, spiega la ricerca mensile di Bofa, “gli investitori scommettono sulla possibilità di ottenere un vaccino credibile in tempi brevi”.
Secondo gli analisti della banca d’affari, dal sondaggio condotto presso i gestori di fondi si evince un inaspettato ottimismo. Il 46% degli interpellati dal sondaggio ha detto di sovrappesare la componente Azionario nel proprio portafoglio – “il livello più alto da gennaio 2018”, sottolinea Bofa – ed ha al contempo diminuito la componente detenuta sotto forma di cash ai minimi da aprile 2015.
Questo grafico estratto dalla survey FMS racconta che l’ottimismo è così alto che secondo il 66% degli intervistati ci troviamo nella fase iniziale di un nuovo ciclo economico.
“E’ in atto un’inequivocabile rotazione settoriale che favorisce le aree geografiche emergenti, le azioni Value – come i titoli bancari, fra gli altri – e le small cap”, osserva Bofa, mentre perde appeal il settore tecnologico, considerato dalla maggioranza dei gestori il “trade più affollato”.
Questa visione trova d’accordo diverse case di gestione che nelle ultime settimane stanno diffondendo i loro outlook per gli investimenti nel 2021. “I mercati stanno prezzando uno scenario particolarmente positivo: disponibilità di un vaccino in grandi quantità, abbondante liquidità e politiche che rimarranno accomodanti per sempre”, osserva Pascal Blanqué, Chief investment officer di Amundi. La casa d’investimenti francese ha una visione chiara: “nel 2021 vediamo opportunità derivanti da grandi rotazioni: azioni cicliche e value, asset dei mercati emergenti”.
Anche fra i gestori tradizionalmente orientati all’investimento growth si fa largo questa convinzione. Nel Global Market Outlook 2021 di T Rowe Price, pubblicato questa settimana, si legge: “Per la prossima fase vi è la possibilità di una significativa rotazione da growth verso value, e gli investitori potranno approfittare degli asset con caratteristiche cicliche a buon mercato, all’interno di small-cap, high yield ed Emergenti. In ogni caso, data l’incertezza, sarà importante mantenere una buona diversificazione tra i due stili”.
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