Obbligazionario, opportunità con un approccio più attivo
14 dicembre 2018
di la Redazione
1 min
Jolly (Schroders): “Il tempo delle tattiche ‘buy and hold’, tenere in portafoglio azioni e obbligazioni e beneficiare della crescita stabile dei prezzi, è quasi al termine”
Bob Jolly, head of global macro strategy di Schroders
“Il cielo si sta rannuvolando per gli investitori obbligazionari, che presto potrebbero dover dire addio alla tranquillità a cui si sono abituati dal 2008. Vi sono infatti diversi elementi che stanno turbando la calma del periodo post crisi finanziaria”. Bob Jolly, head of global macro strategy di Schroders, comincia così il suo outlook per l’obbligazionario globale nel 2019.
Partiamo dalle buone notizie. “La crescita degli Usa – spiega l’analista – sembra più duratura di quanto suggerito dalla maggior parte degli osservatori. I nostri analisti ritengono che la produttività possa ancora aumentare. Ciò da una parte potrebbe comportare che i tassi di interesse si assestino su un livello più alto; dall’altra parte, può implicare un maggiore livello di crescita. Gli effetti positivi di questo aumento di produttività potrebbero estendersi anche al di fuori dei confini degli Stati Uniti”.
Per quanto riguarda “le cattive notizie è improbabile che i prezzi degli asset continuino ad aumentare in modo rapido e costante come negli ultimi 5-10 anni. A mano a mano che le politiche monetarie verranno normalizzate, molti asset dovranno essere prezzati senza più il significativo sostegno offerto dalle misure delle banche centrali: ciò potrebbe comportare consistenti aggiustamenti”.
“I mercati – continua l’analista – saranno probabilmente più volatili in futuro. Di conseguenza, i default aziendali potrebbero aumentare. Sarà necessario prezzare i rischi in modo preciso e realistico: occorre quindi abbandonare un certo ottimismo eccessivo, soprattutto in parti del mondo dove il debito è silenziosamente cresciuto fino a livelli da record”.
“Ciò non deve necessariamente avere un impatto disastroso sui prezzi degli asset; tuttavia, potrebbe significare che il tempo delle tattiche ‘buy and hold’, tenere in portafoglio azioni e obbligazioni e beneficiare della crescita stabile dei prezzi, è quasi al termine. Ci aspettiamo che emergano opportunità consistenti adottando un approccio più attivo, non solo nel fixed income, ma potenzialmente in tutte le asset class”, conclude Jolly.
Secondo Pozzi (M&G), sarò possibile con lo stock picking costruire un portafoglio bond interessante anche nel contesto sfidante del 2019. Schivando i titoli sovrani zero coupon e stando alla larga dall'high yield
I timori suscitati da una potenziale inversione della curva dei tassi americani e l’arresto in Canada, su richiesta degli Stati Uniti, del Cfo del gruppo cinese Huawei, spaventano gli investitori
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio