L’economia Usa frena e fa paura. Ma l’S&P è da guinness
Nel terzo trimestre 2019, il Pil americano fa segnare il dato più debole dell'era Trump. La Fed risponde tagliando i tassi e le Borse segnano nuovi record
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Inizio di settimana ottimista per i mercati finanziari globali. Mentre i negoziati fra Usa e Cina sui dazi vanno avanti (sembra) senza troppi ostacoli, gli investitori ne approfittano per godersi questo ritrovato clima di positività.
In questo quadro i mercati americani orbitano in corrispondenza dei massimi storici segnati dall’S&P 500 e dal Nasdaq Composite venerdì, rispettivamente a 3.066,95 punti e 8.386,75 punti. Sul versante europeo i listini azionari brillano di luce riflessa, ancora lontani, però, dai massimi storici. Milano e Parigi guidano i rialzi del Vecchio Continente (il Cac 40 è sui massimi dal 2007), anche grazie alla promessa di matrimonio fra i due campioni nazionali del settore automotive, Fca da un lato e Psa Oltralpe.
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L’osservazione dei principali indicatori di analisi tecnica conferma la presenza di un trend rialzista di lungo periodo sulle piazze azionarie; al contempo, la vicinanza con i massimi, assoluti o relativi che siano, limita il rapporto rischio/rendimento delle strategie trend-following.
Se l’impostazione della settimana dovesse confermarsi positiva, l’azionario potrebbe registrare la quinta settimana consecutiva al rialzo. A livello intersettoriale in questo momento l’interesse degli investitori è rivolto al filo rosso che collega la guerra commerciale e il settore automotive europeo, con annesse considerazioni in merito alla fusione fra le due case automobilistiche prima citata.
Saudi Aramco. A catalizzare l’attenzione degli investitori in questo inizio di settimana c’è la quotazione di Saudi Aramco, sul Tadawul, il Saudi National Stock Exchange di Riyad. Per ora mancano i dettagli più importanti, ma la società petrolifera saudita ha assicurato di aver avviato il processo di Ipo che dovrebbe portarla ad approdare in Borsa il prossimo 11 dicembre collocando tra l’1% e il 2% circa del capitale.
Secondo quanto scrive Reuters, entro i prossimi 10 giorni si dovrebbe concludere il book-building con l’indicazione della forchetta di prezzo dell’offerta. L’obiettivo del principe Mohammed Bin Salman è quello di corrispondere una valutazione di circa 2.000 miliardi di dollari, ma secondo gli analisti il mercato potrebbe rivedere al ribasso questo target fra 1.600 e 1.800 miliardi di dollari.
Automotive in fermento. Secondo le ultime notizie riportate dai media il segretario per il commercio Usa, Wilbur Ross, si è detto fiducioso riguardo al fatto che le discussioni in corso con l’Europa sono positive e non porteranno all’entrata in vigore dei dazi sulle importazioni di auto previsti per il prossimo 13 novembre. La notizia spinge i titoli del settore fra cui Fca, forte della promessa di matrimonio con i francesi di Psa. Il Sole 24 ore di sabato cita un’intesa fra i vertici della società, che puntano a firmare l’accordo definitivo di fusione agli inizi di dicembre, al più tardi entro Natale.
