Italia, Standard and Poor’s seguirà i passi di Moody’s
24 ottobre 2018
di la Redazione
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Venerdì l’attesa decisione dell’agenzia di rating. Una qualsiasi azione superiore a un downgrade di un livello sarebbe presa negativamente dagli investitori
Mohammed Kazmi, portfolio manager, macro strategist di Union Bancaire Privée
“L’allargamento degli spread dei titoli di Stato italiani osservato a partire dal mese di maggio li ha riportati a livelli che l’ultima volta che si erano visti era all’indomani della crisi del debito sovrano europeo, evidenziando la gravità della situazione attuale. Le ultime preoccupazioni riguardano gli obiettivi di deficit di bilancio del governo per il 2019-2021 hanno deluso sia gli investitori che la Commissione Europea, poiché mettono in discussione l’impegno della coalizione populista per la sostenibilità del debito”. Mohammed Kazmi, portfolio manager, macro strategist di Union Bancaire Privée, analizza la situazione italiana alla luce degli ultimi sviluppi riguardanti la Legge di bilancio.
Tornando ai titoli di Stato spiega che “mentre gli asset italiani hanno chiaramente sofferto, anche il contesto della liquidità ha aggravato la situazione, in quanto l’accresciuta volatilità ha reso sempre più difficile detenere Btp”.
Guardando al futuro “anche se le valutazioni possono sembrare più interessanti, vediamo ancora diverse questioni irrisolte che devono essere affrontate prima di considerare la possibilità di aggiungere nuovamente il rischio italiano ai nostri portafogli”.
“In primo luogo – argomenta l’analista – abbiamo appena ricevuto una risposta negativa da parte della Commissione europea al bilancio dell’Italia. I commenti da parte dei membri del governo continuano a suggerire che questi non sono ancora disposti a cedere sui loro piani di spesa, il che fa perdurare il rischio di un’ulteriore escalation di tensioni da qui in poi. In secondo luogo, attendiamo venerdì la reazione di S&P alla legge di bilancio. In questo frangente, una qualsiasi azione superiore a un downgrade di un livello sarebbe presa negativamente dagli investitori”.
“Data la fluidità degli sviluppi – conclude Kazmi – ci aspettiamo che S&P segua le orme di Moody’s e si muova di una tacca al massimo in questa fase, in attesa di ulteriori informazioni”.
I rischi di un’altalena continua di Piazza Affari e dei rendimenti dei bond italiani restano alti. Paolo Mazzocca, team asset allocation research di UBI Pramerica SGR, racconta le scelte operative da fare in chiave multi asset e bilanciata.