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Vola lo spread Btp-Bund che tocca quota 340 punti, aggiornando i massimi da marzo 2013. Il rendimento del Btp decennale sale al 3,78%
Giornata sull’ottovolante per lo spread Btp-Bund. La manovra presentata dal governo giallovere è stata “bocciata dalla Ue”, che ha inviato una lettera all’Italia in cui parla di una “deviazione senza precedenti nella storia del Patto di Stabilità e Crescita”.
E i mercati hanno reagito penalizzando l’equity tricolore e facendo schizzare il differenziale di rendimento con il decennale tedesco. In giornata lo spread Btp-Bund è arrivato a toccare quota 340 punti base, aggiornando i massimi dal marzo 2013, con un rendimento del Btp decennale a 3,78%, un livello che non si vedeva dagli inizi del 2014. Lo spread del Btp a cinque anni è arrivato a 327 e quello a due anni a 231; in entrambi i casi ai massimi dal maggio scorso.
L’intensificarsi della pressione sui Btp non fa volare solo lo spread Italia-Germania, ma continua a ridurre lo spread della Grecia rispetto all’Italia, sceso stamani sotto i 70 punti base, un livello che non si vedeva dal 2009. Sale, intanto, il differenziale fra i titoli italiani e quelli spagnoli, a un passo da quota 200, massimo storico.
Anche i derivati sul debito Italia si sono infiammati, con i credit-default swap (cds) a cinque anni denominati in dollari, il principale strumento finanziario di assicurazione (o scommessa) sul rischio-insolvenza di un paese sovrano, che sono volati oltre i 290 punti sui terminali Bloomberg. Si tratta dei massimi dal 2013.
Intanto, gli investitori esteri, in scia a quanto già successo a giugno e luglio, continuano ad abbandonare il Belpaese. Ad agosto hanno venduto 17,9 miliardi di euro di titoli italiani (azioni, obbligazioni e titoli di Stato). Lo evidenziano i dati della Banca centrale europea sulla bilancia dei pagamenti dell’Eurozona, che presentava un surplus di 24 miliardi.