Cresce l’innovazione nelle Pmi, cala nelle grandi
Secondo l'Istat, tra i settori industriali, primeggia l'elettronica con un tasso d'innovazione che raggiunge il 90%. Seguono i settori chimico e farmaceutico.
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Non arrivano buone notizie sulla crescita dell’Italia. Confcommercio stima infatti che il Prodotto interno lordo dovrebbe crescere dell’1,1% nel 2018 per poi scendere all’1% nel 2019. L’associazione dei commercianti, alla vigilia della presentazione della Nota al Def, ha tagliato di un decimo di punto le precedenti stime su entrambi gli anni. I consumi crescerebbero dello 0,9 per cento quest’anno e dello 0,8 per cento l’anno prossimo, sempre che, ha spiegato il direttore del Centro studi Mariano Bella, nel 2019 non scattino le clausole di salvaguardia.
Analizzando le misure che potrebbe contenere la prossima legge di bilancio, l’associazione presieduta da Carlo Sangalli, stima che il deficit 2019 potrebbe arrivare al 2,8% del Pil. Il centro studi dell’ associazione calcola 5 miliardi di costo per la revisione della legge Fornero, 5 per la ‘mini flat tax’, 5 per la prima fase di avvio del reddito di cittadinanza e 2,2 di spesa per interessi aggiuntiva. A questo si deve sommare anche il costo delle spese indifferibili.
Per Confcommercio il Pil nel 2019 dovrebbe dimezzarsi allo 0,6% con l’aumento dell’Iva, che dovrebbe impattare anche sui consumi che dallo 0,8% dovrebbero scendere allo 0,3%. L’aumento dell’Iva dovrebbe invece portare l’inflazione del 2019 dall’1,5% al 2,2-2,6%.
