Nessuna recessione nel 2019
Kruezkamp (Dws): “La crescita ha raggiunto il picco nel 2018, ma i dati fondamentali rimangono solidi. L'economia globale aumenterà del 3,6%”
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Andrew Milligan, head of global strategy di Aberdeen Standard Investments, identifica i cinque fattori che influenzeranno gli investimenti nel 2019: una crescita positiva, ma più lenta, un ritorno a una maggiore volatilità, le divergenze monetarie in ampliamento, le mosse future della Cina e le tensioni politiche che influenzeranno i mercati, su tutte quelle relative alla guerra commerciale.
In questo contesto quali saranno le opportunità per gli investitori? Milligan delinea tre strategie.
La prima è quella di è investire la liquidità. “In un mondo dove la crescita è più lenta – spiega l’analista – le aziende possono far fruttare la liquidità tramite investimenti oppure remunerare gli azionisti. Gli investitori possono inoltre utilizzare livelli di liquidità relativamente elevati per stabilizzare i portafogli, così da poter reagire alle vendite sul mercato e acquistare attività solide e convenienti quando si manifestino fattori di crescita. Privilegiamo mercati con valutazioni interessanti e attivi che beneficiano di solidi flussi di cassa”.
La seconda strategia è ottenere di più dalle attività di rischio. “La nostra linea – argomenta l’esperto – rimane pro-rischio, ma con un approccio selettivo. Finché le tensioni politiche non peggiorano, le valutazioni e i profitti possono rassicurare gli investitori nel 2019. Più aumentano le valutazioni, maggiore è il rischio che i mercati azionari si distacchino dalla crescita degli utili. Privilegiamo le azioni statunitensi, europee, dei mercati emergenti e quelle giapponesi. I mercati emergenti hanno prezzi ragionevoli, con alcuni, come la Cina, molto più convenienti rispetto allo scorso anno”.
La terza strategia sta nel diversificare per ritorni meno correlati. “Le attuali elevate correlazioni tra mercati azionari e obbligazionari – conclude l’economista – rendono più rischiosa una strategia tradizionale bilanciata. Una reale diversificazione attraverso un ampliamento delle classi di attivi attenuerà la volatilità di portafoglio, controbilanciando alcuni rischi”.
