Fornadi (Comgest): “Crediamo nelle aziende che si tengono in piedi da sole”
Da Temenos alla compagnia aerea Wizz Air, ecco dove investe l’asset manager: “Ora siamo alla ricerca di un entry-point su 3 o 4 nuove idee di investimento”
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In questa puntata di ‘Alla ricerca di Alpha’ Alberto Foà, presidente di AcomeA Sgr e gestore in prima persona di alcuni fondi della società, condivide con FocusRisparmio alcune riflessioni sull’operato della Banca centrale europea e sulle posizioni che nel corso dell’anno hanno regalato le maggiori soddisfazioni alla strategia flessibile del fondo AcomeA Patrimonio Esente.
Concettualmente, non è un’ipotesi da escludere. Per adesso la Bce non ne ha visto le necessità e forse ha volontariamente voluto tenere questa munizione nell’arsenale per poterla dispiegare in futuro.
L’acquisto di bond high yield sul secondario contribuirebbe molto alla compressione degli spread, considerando che al momento il mercato non stia prezzando questo scenario. Il mercato degli Etf in Europa, invece, non è così grande come quello degli Stati Uniti. L’effetto sarebbe chiaramente positivo, ma i benefici sarebbero concentrati sui titoli più rappresentativi.
Certamente i bond del comparto bancario italiano sia senior preferred di realtà medie che i Tier2 delle grandi. È una delle posizioni su cui ancora oggi crediamo ancora fermamente nei nostri portafogli AcomeA Esente (Pir), ma anche nei tradizionali fondi obbligazionari globali. Sul tema azionario, le mid e le small cap italiane, presenti nel fondo AcomeA Italia (Pir), ci hanno protetto nella prima fase di discesa e consentito di entrare o incrementare il peso in storie di eccellenza a prezzi molto vantaggiosi. Il mercato azionario italiano oggi mostra ancora valutazioni molto a sconto in relazione agli altri mercati e in prospettiva potrà a nostro avviso fortemente beneficiare del sostegno del Recovery Fund.
Ci aspettavamo forse qualcosa in più dai bond del Sud Africa. Questi asset hanno patito l’elevata correlazione con il rischio globale e sono stati inoltre penalizzati da fattori tecnici come la liquidazione di posizioni da parte dei fondi passivi. Il Sud Africa però rimane uno dei mercati locali emergenti più liquidi al mondo e riteniamo che sia ancora molto valore all’interno di questa posizione.
