Ci sono timori in merito ad una possibile volontà da parte dello Stato di assumere un ruolo più preponderante ora che l’economia si è ribilanciata
Michael Lai, direttore degli investimenti, Cina e Asia-Pacifico di Gam Investments
“In Cina l’impatto della guerra commerciale non si è ancora concretizzato soprattutto perché l’economia è adesso più focalizzata verso il fronte interno. I mercati stanno tuttavia prezzando i peggiori scenari possibili derivanti da questi fattori negativi. Gli investitori interni rimangono poco fiduciosi non solo per quanto riguarda i fondamentali economici, ma anche per quanto concerne gli sviluppi politici in Cina e a livello globale”. Questa è la premessa di Michael Lai, direttore degli investimenti, Cina e Asia-Pacifico di Gam Investments.
“Nel corso dell’ultimo decennio – spiega l’esperto – abbiamo registrato un ribilanciamento dell’economia cinese guidata dal settore privato. Ci sono timori in merito ad una possibile volontà da parte dello Stato di assumere un ruolo più preponderante ora che l’economia si è ribilanciata. I manager nel settore privato stanno mostrando una certa indecisione rispetto all’investire con un obiettivo di crescita, creando incertezza tra gli investitori interni”.
L’economista aggiunge che “abbiamo da sempre avuto un approccio orientato alla crescita. Dall’estate i titoli growth stanno registrando performance peggiori rispetto ai value e crediamo che questi ultimi abbiano registrato performance migliori poiché negli ultimi due anni si è registrato un sottoinvestimento rispetto al growth”.
In termini di fondamentali economici, “i titoli growth hanno subito un impatto negativo in termini di prezzo, ma siamo adesso a livello in cui molti di questi titoli stanno scambiando ad uno o due deviazioni standard rispetto alla media a cinque anni. Siamo abbastanza fiduciosi guardando alla maggiore solidità dell’attuale contesto economico, che si trova in condizioni migliori rispetto a 5 anni”.
“Dal nostro punto di vista – conclude Lai – il sentiment nel complesso negativo relativo ai fondamentali è responsabile dei prezzi azionari che stiamo registrando in questo particolare momento”.
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