Alla luce delle emissioni nette negative all’avvicinarsi della fine dell’anno e l’assenza di rischi di downgrade sul breve termine, i bond italiani potrebbero avere buone performance nel corso dei prossimi mesi
Nick Wall, co-gestore del fondo Merian strategic absolute return bond, Merian Global Investors
“I titoli di Stato italiani a livello di valutazioni sembrano molto attraenti rispetto a quelli di altre economie periferiche in Europa e ai Bund. Offrono rendimenti elevati per investitori europei e statunitensi che si proteggono dal rischio valutario. Sono anche molto economici se si considera la loro media, opposta rispetto alle valutazioni storiche, e se il rischio di ridenominazione è sopravvalutato. Alla luce delle emissioni nette negative all’avvicinarsi della fine dell’anno e l’assenza di rischi di downgrade sul breve termine, i bond italiani potrebbero avere buone performance nel corso dei prossimi mesi”. Nick Wall, co-gestore del fondo Merian strategic absolute return bond, Merian Global Investors, valuta le prospettive di breve e lungo termine per il debito italiano.
“Tuttavia – continua l’esperto – in un’ottica di più lungo periodo, visti i fondamentali, le performance dovrebbero affievolirsi. Il governo italiano è pronto a tollerare rendimenti più alti per spingere verso un cambiamento politico a livello europeo, che potrebbe comportare multe, sospensione dei fondi strutturali e rischio di un downgrade a junk (che potrebbe portare a un ampio sell-off)”.
“La diminuzione delle debolezze periferiche ha rappresentato un buon affare, anche quando la situazione economica era complessa, dato che l’Unione europea è sempre stata un progetto politico; tuttavia, sta diminuendo il supporto politico verso l’attuale leadership europea, rendendo tale trade più complesso per gli investitori”, conclude Wall.
L'aumento del differenziale Btp/Bund non è coerente con i fondamentali dell'economia: si determina per le difficoltà legate all'incertezza dei mercati e degli investitori sugli orientamenti delle politiche