La recessione? Se ci sarà, sarà moderata
Secondo Columbia Threadneedle, non si rilevano gravi squilibri economici e i consumi sono solidi. L’analisi
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In questi giorni di stress da coronavirus – sui mercati finanziari e non – è facile farsi prendere dal panico. Le previsioni di recessione economica in Europa dovute al blocco forzato delle principali economie non aiutano a risollevare le quotazioni e nemmeno i provvedimenti straordinari delle autorità di controllo dei mercati sembrano servire a dileguare le ansie.
È da questi momenti bui, però, che bisogna saper cogliere le opportunità che si presentano innanzi a noi. Questo è in gran sintesi il pensiero di Guido Maria Brera, chief investment officer di Kairos Partners Sgr, palesato in un messaggio rivolto agli investitori della società dove invita i clienti a non farsi prendere dal panico e valutare attentamente gli scenari futuri.
“Ci troviamo di fronte a due scenari opposti: o un completo meltdown dell’economia – spiega il manager – o uno scenario meno catastrofico dove le Banche centrali, con politiche monetarie accomodanti, e gli Stati, con politiche fiscali di shock importanti, riusciranno a sostenere un’economia in difficoltà che si ferma per qualche mese per dare possibilità ai contagi di scendere fino a sparire”.
Nel primo scenario, sostiene Brera, gli asset favoriti sono senz’altro i beni rifugio come il dollaro, il T-bond, o i Bund tedeschi, e ovviamente franchi svizzeri, yen e anche l’oro “anche se in una fase inziale ci aspettiamo una serie di severe liquidazioni dei fondi sul prezioso”.
L’altro scenario, invece, contempla una veloce ripresa del mercato azionario: “Nonostante si perderà un quarter di crescita, gli utili torneranno a salire e con essi le valutazioni. In entrambi gli scenari che ho delineato molta parte dell’equity market è arrivata a valutazioni di stress, quindi è un buon momento per comprare”, sintetizza il capo degli investimenti della controllata della banca d’affari svizzera Julius Bär.
“Oggi noi stiamo pagando gli asset reali meno del loro valore intrinseco. In un’ipotesi di meltdown varranno quanto i beni rifugi, solo che dietro un asset dell’economia reale ci sono uomini, infrastrutture, energie – rinnovabili o meno. Siamo arrivati in un punto in cui in ogni scenario le azioni che rappresentano asset reali rappresentano un’enorme opportunità di acquisto e per questo che Kairos non ha paura, Kairos compra, Kairos ha deciso di aumentare il peso dell’equity nei propri fondi sia sui mercati europei, Italia compresa, sia – selettivamente – su quelli americani”, conclude Brera.
