4 min
Il 2020 dovrebbe chiudersi come previsto. Dalla manovra un impulso all’economia di 2 punti percentuali. Ma Gaiotti incalza: “Il Recovey plan sia dettagliato, evitare gli sprechi”
Peggio del previsto a causa della seconda ondata. Dopo il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, anche Bankitalia è costretta a rifare i conti e ad ammettere che la ripresa nel 2021 sarà “verosimilmente più lenta” di quanto stimato. Per questo – è l’avvertimento – il governo deve dare risposte tempestive ed efficaci, continuando a fronteggiare l’emergenza ma anche mettendo in campo misure di più ampio respiro. I provvedimenti contenuti nella legge di bilancio daranno un impulso all’economia di 2 punti percentuali nel biennio 2021-22, ma per innescare una ripresa stabile sarà fondamentale sfruttare al meglio le risorse del Recovery fund, concentrandosi sulla fase esecutiva in modo da evitare ritardi, sprechi e inefficienze. Una crescita stabile è infatti la sola precondizione per avviare un percorso di rientro duraturo del debito.
A suonare la sveglia è stato Eugenio Gaiotti, capo del dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia, il quale nel corso di un’audizione sulla manovra davanti alle commissioni Bilancio ha spiegato che nel quarto trimestre 2020 “è plausibile una flessione del Pil anche se più contenuta rispetto alla primavera. Ma è probabile che il risultato per l’anno risulti comunque in linea con quanto prefigurato in ottobre”.
Nel terzo trimestre il Pil è cresciuto del 16,1%, grazie soprattutto alla ripresa dell’industria, “un risultato che indica che la nostra economia conserva una significativa capacità di recupero e conferma l’importanza del sostegno fornito dalla politica economica”, ha precisato . Tuttavia, gli indicatori più recenti suggeriscono che in Italia e nel resto d’Europa “è in corso un indebolimento dell’attività economica”, mentre “le famiglie confermano la propensione a contrarre i consumi in risposta a un aumento dei contagi, anche indipendentemente dalle nuove misure di distanziamento sociale”. Fondamentale è dunque la “definizione dei progetti di riforma e investimento, dalla misura in cui saranno in grado di dare luogo a una espansione del potenziale di crescita del paese e dalla rapidità con cui saranno attuati”.
La manovra del governo determinerà un aumento dell’indebitamento netto, rispetto al quadro a legislazione vigente, dell’1,4% del Pil nel 2021 e di oltre lo 0,6 nel 2022; lo riduce di quasi lo 0,2% nel 2023. Le misure che aumentano il disavanzo sono dell’ordine di 37 miliardi nel 2021, 40 nel 2022 e 31 nel 2023, rappresentate per quasi tre quarti da aumenti di spesa. Alla parziale copertura degli interventi previsti contribuiscono in larga misura una parte delle risorse del programma Next Generation EU (9,5 miliardi nel 2021, 10,4 nel 2022 e 7,2 nel 2023) e le maggiori entrate connesse con la crescita economica determinata dalla manovra e dagli altri interventi che il governo intende attuare nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (stimate in 12,9 miliardi nel 2022 e 20,5 nel 2023).
“Pertanto – ha spiegato Gaiotti – la dimensione dell’impulso espansivo dei provvedimenti che il governo programma con la manovra è significativamente più ampia di quella misurata dalla variazione dell’indebitamento netto; si può valutare che essa sia dell’ordine di circa 2 punti percentuali del Pil in media all’anno nel prossimo biennio (per poi diventare pari a 1,3 punti nel 2023)”. Un andamento dell’economia “meno favorevole di quello previsto ed eventuali ritardi nell’approvazione definitiva del programma europeo e nella sua attuazione avrebbero effetti rilevanti sulle coperture”, ha precisato.
I provvedimenti a sostegno dell’economia reale, ha continuato Gaiotti, hanno “permesso di soddisfare il fabbisogno di liquidità delle imprese, contenere i rischi di insolvenza e contrastare perdite significative di occupazione. In presenza di una recrudescenza dei contagi, è quindi condivisibile l’estensione del sostegno”, ma una volta “passata la fase emergenziale, andrà evitato che un loro prolungamento oltre quanto richiesto dalla durata della crisi possa ostacolare la riallocazione tra settori e imprese o limitare le possibilità occupazionali dei più giovani; l’attuazione di misure volte a favorire la patrimonializzazione delle imprese può contribuire ad attenuare i rischi connessi con l’aumento dell’indebitamento”.
Oltre che bene, è quindi importante anche fare in fretta, ma tenendo sempre presente il problema del debito. La recrudescenza dell’epidemia richiede per Gaiotti “una risposta efficace e tempestiva”. Una parte delle risorse della legge di bilancio è “opportunamente destinata al sostegno delle famiglie più vulnerabili e dei settori economici più colpiti. Preservare imprese temporaneamente in difficoltà ma fondamentalmente solide è essenziale per evitare che la crisi abbia ripercussioni permanenti sull’economia. Proteggere i redditi delle famiglie è indispensabile, oltre che per contrastare un aumento delle diseguaglianze, per sostenere la domanda, in un quadro congiunturale che rimane debole e incerto”.
In prospettiva, però, ha avvertito Bankitalia, “passata la fase emergenziale, andranno attentamente valutati i costi di un prolungamento delle diverse misure oltre quanto richiesto dalla durata della crisi”. Non solo. Secondo Gaiotti, un progressivo e duraturo rientro dall’elevato peso del debito pubblico sul prodotto richiederà la massima attenzione alla qualità delle misure in via di definizione e un utilizzo efficace dei fondi presi a prestito e di quelli messi a disposizione dai programmi europei, oltre al necessario aggiustamento di bilancio quando il quadro macroeconomico sarà più favorevole.
Per Via Nazionale è infine “indispensabile affiancare agli interventi emergenziali misure di più ampio respiro per tornare a crescere stabilmente a ritmi sostenuti”. È “condivisibile” l’orientamento del governo a procedere in questa direzione, grazie all’utilizzo delle risorse del programma Next Generation Eu. Ed è anche “condivisibile l’enfasi posta sugli incentivi agli investimenti privati e all’innovazione, sulla ripresa degli investimenti pubblici, sugli interventi nel campo sanitario, sulla riduzione del carico fiscale sui fattori produttivi”.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.