Azionario, pressioni al ribasso nel primo semestre
14 febbraio 2019
di la Redazione
1 min
Saint Georges (Carmignac): “Questa tendenza sta determinando una serie di posizionamenti tecnici sull’eccesso di ribasso, spingendoci a gestire il tasso di esposizione azionaria in modo flessibile e mantenendo al contempo una struttura di portafoglio ancora prudente”
Didier Saint Georges, managing director e membro del comitato investimenti di Carmignac
“Nel 2018, i mercati azionari si sono brutalmente adeguati allo scontro tra i tre cicli economico, monetario e politico. Nel mese di dicembre si è registrata un’accelerazione di questo movimento, che rispecchia un deterioramento delle aspettative sui risultati delle imprese per il 2019. Si dovrebbero continuare ad avvertire gli effetti di questa collisione quanto meno nel primo semestre del 2019, con una conseguente pressione al ribasso, ma non lineare, dei mercati azionari”. Didier Saint Georges, managing director e membro del comitato investimenti di Carmignac, fa il punto sulle strategie d’investimento.
“Questa pressione al ribasso sui mercati azionari – spiega l’esperto – sta determinando una serie di posizionamenti tecnici sull’eccesso di ribasso, spingendoci a gestire il tasso di esposizione azionaria in modo flessibile e mantenendo al contempo una struttura di portafoglio ancora prudente”.
Passando ai bond “nel corso del mese di dicembre i titoli obbligazionari rifugio hanno registrato la migliore performance mensile dell’anno, con gli investitori che hanno cercato protezione negli asset ritenuti di qualità in un contesto di maggiore incertezza riguardo allo stato di salute dell’economia globale”
“I mercati del credito – prosegue l’esperto – continuano invece a essere penalizzati, in particolare nel caso della categoria high yield, a seguito del forte calo registrato dai mercati azionari”.
Inoltre, “restiamo molto combattuti circa l’andamento dei rendimenti dei Treasury statunitensi. Infatti nonostante la Fed abbia variato la propria modalità di comunicazione, l’economia del paese continua a essere dinamica e per il momento l’istituto non si permette di ridimensionare la riduzione del proprio bilancio”.
“Manteniamo quindi la prudenza nei confronti delle obbligazioni statunitensi, e privilegiamo il debito asiatico ed europeo”, conclude Saint Georges.
Il responsabile Policy and Research di State Street Global Advisors presenta alcune delle evidenze emerse dallo studio degli effetti degli shock geopolitici sui mercati, proponendo soluzioni di investimento per affrontare i periodi di maggiore concentrazione dei rischi esogeni.
Avere duration attraverso titoli di Stato a lunga scadenza e a basso guadagno in abbinamento al rischio di credito dei mercati emergenti e del segmento high yield è una posizione forte
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