Browne (Legge Mason): “La prospettiva rialzista ha il 40% di probabilità di realizzarsi e implicherebbe che, nel 2019, i mercati rimangano convenienti e si verifichi il mix ideale di crescita e bassa inflazione, che sarebbe favorevole per gli asset di rischio”
Michael Browne, portfolio manager di Martin Currie (gruppo Legg Mason)
Michael Browne, portfolio manager di Martin Currie (gruppo Legg Mason), elenca 4 possibili scenari per le azioni europee nel 2019: mercato toro, orso, andamento laterale e collasso .
Mercato rialzista – 40% di probabilità
Per l’analista “questo scenario implicherebbe che nel 2019 i mercati rimangano convenienti e si verifichi il mix ideale di crescita e bassa inflazione, che sarebbe favorevole per gli asset di rischio. In questo caso preferiremmo titoli industriali di qualità e titoli di crescita nel segmento mid cap.
Trading Range (andamento laterale) – 20% di probabilità
Secondo l’esperto “nella prima parte del 2019 i mercati potrebbero rimbalzare, avendo sperimentato un sell off eccessivo alla fine dell’anno scorso. Con la crescita globale che va rallentando, però, il trend rialzista dovrebbe restare limitato, all’interno di un range del 15%. In questo scenario ridurremmo l’esposizione nelle fasi di rialzo e compreremmo in quelle di debolezza.
Mercato ribassista – 30% di probabilità
“In questo scenario – argomenta l’economista – il restringimento della Fed si sarà dimostrato eccessivo, la crescita globale soffrirà più di quanto ci si aspetta, e riappariranno pressioni deflazionistiche. Gli asset di rischio, azioni europee comprese, avranno performance negative. Prima o poi a quel punto la Fed taglierà i tassi di interesse e interromperà la riduzione del suo bilancio. Dovesse accadere ciò, opteremmo per un’esposizione netta bassa o sulle posizioni corte, finché gli indicatori del credito e macroeconomici non si stabilizzeranno”.
Collasso – 10% di probabilità
“Il mercato orso appena delineato – conclude Currie – potrebbe evolvere in una vera e propria crisi, con crollo del commercio globale, default del debito e il disgregarsi dell’Unione Europea. Ci sarebbero ampie opportunità di short, con molti titoli che precipiteranno drammaticamente e altrettanti che avranno bisogno di essere rifinanziati. In questo scenario opteremmo per un’esposizione netta sulle posizioni corte, fino a quando tutte le banche centrali non saranno tornate a politiche monetarie espansive”.
Shah (WisdomTree): “Per la prima metà del 2019 la Banca d'Inghilterra prevede che le pressioni inflazionistiche restino contenute. Tuttavia, ci si aspetta che la crescita della domanda aumenti nella seconda metà dell'anno, aiutando l’istituto a riportare l'inflazione agli obiettivi prefissati”
Fickus (Comgest): “In molti settori come la sanità, le assicurazioni, il software e internet vediamo delle società molto interessanti nelle quali conviene investire a lungo termine”
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