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“Il compito dell’industria dell’asset management è di garantire accesso alle risorse finanziarie private per sostenere la ripartenza”: così l’ex Ceo di Amundi chiude il World Investment Forum della casa di gestione
Il discorso di Yves Perrier che chiude la due giorni del World Investment Forum (WIF) di Amundi racchiude in sé tutte le principali tematiche discusse dagli esperti nei panel che lo hanno preceduto.
Mentre i leader del G7 si riuniscono in Cornovaglia per ridisegnare l’assetto del mondo post-Covid, l’ex Ceo di Amundi – che da febbraio ha passato il testimone a Valerié Baudson – detta l’agenda del più grande operatore di asset management in Europa e cita la geopolitica come una delle tre forze che più di altre è in grado di influenzare gli investimenti di capitali privati nel mondo che verrà.
“Stiamo vivendo un periodo storico ricco di trasformazioni epocali. Il primo cambiamento è di carattere geopolitico e vede lo spostamento del baricentro economico verso l’Asia; in secondo luogo, stiamo assistendo a numerose transizioni, fra le più importanti quella sociale, con l’ascesa della classe media nei paesi emergenti, digitale e non ultima quella climatica”.
Questa transizione dal mondo unipolare dominato dagli Stati Uniti al nuovo ordine non deve generare tensioni ma “sarebbe necessario trovare un nuovo equilibrio cooperativo per affrontare nuove sfide” e, in particolare, cita il presidente di Amundi, la questione del cambiamento climatico.
La lotta al riscaldamento globale
“Gli investitori privati non possono esimersi dal contrastare il riscaldamento globale”, dice Perrier. È il tema che guiderà l’agenda di Amundi nei prossimi anni. “Da un lato ricerca delle migliori tecnologie digitali e, d’altra parte, la transizione energetica: sono due temi complementari e necessari per affrontare le sfide del riscaldamento globale. Questo cambiamento riguarda, naturalmente, il settore energetico, ma anche tutti i settori economici”, afferma.
“Dobbiamo riesaminare i prodotti, i metodi di produzione, ma anche le catene del valore per decarbonizzare il nuovo ambiente e le nuove norme – prosegue il presidente di Amundi. E la necessità di modificare una qualsiasi di queste regole cambierà in modo significativo l’attività economica. Ciò avrà un impatto sugli investimenti presenti e futuri”.
La sfida sociale
Il ruolo dei capitali privati non si esaurisce nella lotta al clima, ma deva anche “contribuire a ridurre e riequilibrare le disuguaglianze sociali e a garantire la sostenibilità delle democrazie”. Perrier lo dice senza mezzi termini: “se La crisi ha spinto centinaia di milioni di persone alla povertà e ha creato un aumento profondo del debito pubblico, ora il compito dell’industria dell’asset management è di garantire accesso alle risorse finanziarie private per sostenere la ripartenza.”. “E’ quello che stiamo facendo oltre che in occidente anche in Asia – conclude – dove l’aumento del risparmio incontrerà una forte crescita nei prossimi decenni”.
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