Gli investitori continueranno a sentirsi nervosi circa la sostenibilità del debito italiano e le ripercussioni che questo potrebbe avere a livello europeo
Gilles Guibout, gestore del fondo Pir, Axa Wf framlington Italy Axa Im
“La guerra commerciale e il deficit italiano sono stati al centro dell’attenzione a settembre. Alle tensioni commerciali, che ancora una volta hanno tenuto impegnati i mercati a inizio mese, è subentrato il deficit italiano con la pubblicazione, due giorni prima della fine di settembre, di un obiettivo di deficit al 2,4% per i prossimi tre anni. Tale obiettivo, superiore al livello che era stato anticipato, ha provocato nuova sfiducia sull’Italia e più in generale sulla zona euro”. Gilles Guibout, gestore del fondo Pir, Axa Wf framlington Italy Axa Im, fa il punto sulla situazione dei mercati mondiali.
Il gestore intravede nuova volatilità. “Per la fine di ottobre – spiega – gli occhi sono puntati su Bruxelles e sulle agenzie di rating che potrebbero decidere un downgrade sull’Italia. Gli investitori potrebbero continuare la fuga dall’azionario italiano e per le prossime settimane c’è da aspettarsi ancora volatilità e che il mercato continui a navigare senza una direzione precisa. Alla fine è lecito aspettarsi che una soluzione con Bruxelles verrà trovata. Il punto è capire quanto questo governo sia disposto a spingere prima delle elezioni europee”.
“Gli investitori – prevede l’esperto – continueranno a sentirsi nervosi circa la sostenibilità del debito italiano e le ripercussioni che questo potrebbe avere a livello europeo. Noi manteniamo una visione di lungo periodo sul mercato e riteniamo cruciale mantenere uno stretto controllo dell’esposizione del fondo alle piccole-medie società che in queste fasi possono diventare quasi non vendibili”.
Le attività rischiose potrebbero essere supportate dai seguenti elementi: un'attenuazione delle tensioni commerciali, una riaccelerazione della crescita al di fuori degli Usa e la prosecuzione della fase di consolidamento del dollaro
Il futuro dell'Italia è legato a quattro eventi: aggiornamento Def, Legge di Blancio, giudizio delle agenzie di rating e revisione bilancio 2019 delle Commissione Ue
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