Piazza Affari, Fineco e Intesa regine degli intermediari
Foti vince per volumi di azioni scambiate, Messina domina nell’obbligazionario. Le classifiche 2023 di Amf Italia
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Finecobank leader di mercato per le azioni, Intesa Sanpaolo numero uno sul fronte dei bond. È quanto emerge dal bilancio del primo semestre 2023 targato Assosim, che ha incrociato i dati relativi alle transazioni delle associate sui mercati gestiti da Borsa Italiana con quelli di Vorvel ed Equiduct ma anche con le informazioni provenienti dagli intermediari attivi in qualità di internalizzatori sistematici. Calcoli che evidenziano una netta ripresa del mercato azionario, con il Ftse Mib cresciuto del 19,08% in sei mesi .
Nel dettaglio del mercato azionario, dopo la prima posizione di Finecobank, con una quota del 26,96%, si piazza Intesa, con il 14,03%. Chiude il podio Banca Akros, con il 10,72%. L’istituto guidato da Alessandro Foti si aggiudica la maglia rosa anche per numero di operazioni, con una quota percentuale del 22,94%, mentre la banca diretta da Carlo Messina si ferma al 16,15% e quella del gruppo Bpm al 9,68%.
Nella classifica dei volumi di bond scambiati, invece, Intesa Sanpaolo conquista la vetta coprendo il 25,81% del mercato, Banca Akros è seconda con il 24,97% e Fineco scivola in terza posizione con l’8,14%. Appena fuori dal podio si piazzano Equita Sim (8,09%) e Unicredit Bank AG (6,83%). Nella classifica per numero di operazioni, Ca’ de Sass conquista una fetta del 29,50%, Banca Akros del 19,64% e Fineco dell’11,14%.
Per quanto riguarda i volumi intermediati in conto terzi nei vari mercati gestiti da Borsa Italiana, Finecobank è medaglia d’oro su Euronext Milan Domestic con il 17,83% del mercato, su Mini Futures su Indice con il 42,47% e su Micro Futures su Indice con il 44,67%. Intesa è invece leader su Euronext Growth Milan con il 23,17%, su ExtraMOT con il 44,49%, su EuroTLX con il 35,99%, su SeDeX con il 40,37%, su ETFplus con il 19,67% e su Opzioni su Indice con l’8,38%. Banca Akros guida su DomesticMOT con il 25,22% e su EuroMOT con il 34,50%. Infine, Morgan Stanley svetta su Futures su Indice con il 9,21%, Equita su Opzioni su Azioni con il 17,01% e Citi su Futures su Azioni con il 18,05%.
Dall’analisi Assosim emerge poi che i primi segnali di frenata dell’inflazione hanno riacceso la fiducia dei mercati azionari. Dalla fine del 2022, il Ftse Mib ha guadagnato il 19,08%, attestandosi a quota 28.231, mentre il Ftse Italia Star è cresciuto del 2,59%, raggiungendo quota 47.466. Andamento negativo, invece, per volumi scambiati e numero di operazioni concluse, sia sul mercato Euronext Milan Domestic, sia sul mercato Euronext Growth Milan, da ricondurre principalmente agli alti tassi di interesse.
Passando al mercato obbligazionario, la politica restrittiva della Bce ha orientato l’interesse degli investitori verso nuove emissioni caratterizzate da rendimenti superiori. L’analisi evidenzia, a tal proposito, il successo a giugno del collocamento retail del Btp Valore. Degna di nota anche la crescita dei volumi scambiati, che esprime la diffusa aspettativa di ritorni interessanti, anche riconducibili alla presumibile conclusione della stretta monetaria. Infine, per quanto riguarda gli altri mercati, Assosim sottolinea l’ottima performance del periodo gennaio-giugno (fatta registrare dal mercato Vorvel) con un incremento dei volumi scambiati e delle operazioni concluse che, in quasi tutti i segmenti del mercato, ha superato il 200%.
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