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Assosim: nel primo semestre 2021 sul mercato azionario scambi in calo del 10,3% pari a circa 311 miliardi. Per l’obbligazionario bilancio peggiore, corre l’Aim Italia
Con il parziale ritorno alla normalità dopo lo tsunami Covid, anche a Piazza Affari si è registrato meno attivismo. E così Borsa Italiana archivia il primo semestre 2021 con un controvalore totale degli scambi sul mercato azionario pari a circa 311 miliardi di euro, in calo del 10,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando, con i saliscendi da pandemia, le transazioni erano aumentate del 60%. Segno meno anche per il numero dei contratti scambiati, 43 milioni, calati dell’11,19%.
A tirare le somme è Assosim, l’associazione degli intermediari sui mercati finanziari, che nel suo consueto rapporto evidenzia come sia rallentata la concentrazione del trading sul mercato azionario gestito da Borsa Italiana sui titoli del Ftse Mib. La percentuale degli scambi sul principale indice è infatti passata dall’89,20% del primo semestre 2020 all’86,60% di quello appena concluso.
Piazza Affari chiude comunque il primo semestre in territorio positivo con il Ftse Mib che ha guadagnato il 12,90%, mentre il Ftse Italia Star è arrivato a guadagnare il 25,30% rispetto alla fine del 2020. Per il momento, la diffusione della variante Delta del virus, oltre al timore di ripresa della spinta inflazionistica, non sembrerebbero aver intaccato la fiducia degli investitori nei mercati finanziari e in una ripresa robusta e duratura. Anche la volatilità mensile dell’indice principale conferma la buona intonazione del mercato: a giugno si è attestata intorno al 12,10%, ben lontano dal 32,40% dello stesso mese 2020.
Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, il DomesticMot chiude con un -20,08% dei controvalori scambiati e un -29,11% del numero delle operazioni. Segno meno anche per l’EuroMot che registra un arredamento del 0,15% dei controvalori scambiati e del 15,94% del numero delle operazioni, mentre la performance peggiore spetta all’ExtraMot con un crollo sia dei controvalori (-85,32%) che delle operazioni (-92,35%). In controtendenza, il mercato Hi-MTF che chiude il semestre con un +68,63% dei volumi scambiati in c/terzi e un +36,23% delle operazioni concluse sempre in c/terzi.
Chiudono, infine, il semestre con una riduzione di controvalori e operazioni anche i mercati SeDeX ed EtfPlus, mentre per l’Aim Italia i controvalori scambiati sono cresciuti del 64,43%, per circa 1,9 miliardi di euro di controvalore, a fronte di 686 mila contratti (+61,21%).
Passando agli intermediari, la classifica azionaria elaborata aggregando i volumi scambiati dagli associati Assosim in conto terzi su Mta, Aim Italia ed Equiduct, vede in testa FinecoBank, con una quota di mercato del 25,53%, seguita da Intesa Sanpaolo, col 12,37% e da Banca Akros con l’8,98%. Sul podio dei bond, elaborato aggregando i volumi scambiati su DomesticMOT, EuroMot, ExtraMot, Eurotlx ed Hi-MTF, la prima posizione è occupata da Banca Akros, con una quota di mercato del 31,57%, seguita da Intesa Sanpaolo col 15,94% e da Invest Banca col 9,51%.
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