Inflazione e rischi geopolitici, come dominare le incognite
A prevalere negli ultimi mesi è la paura di un risveglio dell’inflazione, mentre non andrebbero sottovalutati i rischi geopolitici. Ecco i fattori che potrebbero tenere banco sui mercati
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Altro che fiammata temporanea. Per gli investitori professionali l’inflazione è destinata a salire ulteriormente, nel breve e nel lungo termine. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Tabula Im, stando al quale oltre uno su dieci è convinto che l’indice dei prezzi aumenterà nei prossimi 12 mesi più di quanto previsto da molti commentatori di mercato.
Alla survey hanno partecipato cento gestori patrimoniali e investitori istituzionali che rappresentano circa cento miliardi di euro di patrimonio in gestione nel Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Svizzera. Ebbene, stando al 91% di loro, con i salari cinesi che si avvicinano ai livelli occidentali, ed i livelli dei salari delle economie emergenti che dovrebbero seguire la stessa tendenza, una “inversione demografica” inflazionistica ha iniziato a stringere la sua morsa.
Molti investitori professionali ritengono poi che una serie di fattori di reflazione diventeranno ancora più importanti nei prossimi anni. In particolare, il 97% vede questa transizione dalla globalizzazione all’autarchia come un elemento di forte pressione verso l’alto sui livelli di inflazione nei prossimi tre anni.
Allo stesso modo, l’87% ha indicato che l’enorme aumento delle spese in conto capitale previsto nel prossimo decennio sarà un altro fattore rilevante. Inoltre, 7 intervistati su 10 hanno citato politiche monetarie e fiscali allentate come una causa inflazionistica aggiuntiva.
“Le politiche economiche, fiscali e monetarie attuate dai governi di tutto il mondo in risposta alla pandemia del Coronavirus hanno contribuito a un’impennata dell’inflazione, ma la nostra ricerca mostra che gli investitori professionali credono che ci siano tendenze demografiche e politiche a più lungo termine che potrebbero portare a un periodo prolungato di aumento dei prezzi”, spiega il ceo di Tabula, Michael John Lytle.
“Sempre di più, gli investitori professionali non solo devono concentrarsi su come fornire crescita e reddito entro i parametri di rischio concordati, ma dovranno anche concentrarsi sui modi per affrontare l’aumento dell’inflazione”, conclude il manager.
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