Dalla nuova normativa Sfdr maggior trasparenza per il settore Esg
Secondo gli esperti la novità porterà a un maggior afflusso di capitale nei fondi di investimento sostenibili
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Grazie all’aumento dell’offerta di fondi sostenibili, ai flussi netti positivi e all’apprezzamento del mercato, il patrimonio in mano ai prodotti dall’impronta “responsabile” è cresciuto del 12% alla fine del secondo trimestre 2021, raggiungendo i 2,24 trilioni di dollari.
La fotografia è stata scattata da Morningstar nel suo consueto report “Global Sustainable Fund Flows”, che analizza i flussi a livello di singola regione, il patrimonio e i lanci di nuovi prodotti nel secondo trimestre del 2021 (leggi anche “Sgr sempre più Esg. Il 40% dei nuovi fondi è sostenibile“).
Tuttavia, a fronte di una crescita del patrimonio, i flussi in entrata nel periodo marzo-giugno sono diminuiti del 24% rispetto al trimestre precedente (139,2 miliardi contro 184 miliardi). Un rallentamento imputabile soprattutto all’Europa, il più grande mercato di fondi sostenibili, che ha registrato un calo degli afflussi del 25%, mentre gli Stati Uniti hanno avuto una diminuzione più moderata (18%). Anche nelle altre aree la raccolta è calata in modo significativo. Fanno eccezione l’Australasia (Australia e Nuova Zelanda), dove i flussi netti sono cresciuti del 114%, e il Giappone, con una raccolta pressoché stabile.

“Il minore afflusso del secondo trimestre nei fondi Esg non deve essere letto come un rallentamento della tendenza verso gli investimenti sostenibili – commenta Hortense Bioy, global director of sustainability research di Morningstar – L’universo Esg europeo sta attraversando una profonda transizione. Poiché il piano d’azione dell’Unione europea sulla finanza sostenibile cerca di riorientare i flussi di capitale verso attività sostenibili, l’Sfdr (Sustainable finance disclosure regulation, ndr) sta creando nuovi standard di informativa per aumentare la trasparenza. In questo contesto, gli asset manager stanno ridisegnando le loro offerte non solo per soddisfare la crescente domanda di investimenti Esg, ma anche per contribuire a un futuro più verde”.
E infatti, lo sviluppo dei prodotti Esg è rimasto forte nel secondo semestre, con il lancio di 177 nuovi strumenti sostenibili a livello globale. I gestori patrimoniali hanno inoltre continuato a reindirizzare e rinominare i prodotti convenzionali in offerte sostenibili.
In particolare, secondo il report “Sfdr: Four Months After Its Introduction”, che fornisce un aggiornamento sull’universo dei fondi sostenibili europei secondo la nuova classificazione della Sustainable finance disclosure regulation (è entrata in vigore il 10 marzo), i fondi classificati come articolo 8 e 9 del regolamento Sfdr rappresentano rispettivamente il 30,3% e il 3,7% del patrimonio dei fondi analizzati da Morningstar fino al 10 luglio.

La proporzione di prodotti classificati come articolo 8 e 9 è aumentata da marzo, e molti gestori stanno già riportando “ratio” più elevati degli asset, tra cui Amundi (75%), Bnp Paribas (80%), AXA (90%), e Robeco, (93%), mentre altri che attualmente mostrano numeri inferiori prevedono di recuperare il gap. Dws, per esempio, mira a classificare la quasi totalità dei suoi asset in fondi Ue articolo 8 o 9, mentre Schroders punta a un ratio del 70% entro la fine dell’anno.
Morningstar stima che i prodotti articoli 8 e 9 possano raggiungere nei prossimi 12 mesi la metà del patrimonio totale degli strumenti che rientrano sotto il cappello Sfdr.
A dominare il panorama dei fondi Esg post-Sfdr è soprattutto la gestione attiva, mentre i fondi passivi rappresentano solo l’11% di fondi articolo 8 e il 10% di quelli articolo 9.
In aggregato, si legge ancora nel report dedicato di Morningstar, i fondi articolo 8 e 9 ottengono risultati migliori in termini di metriche Esg rispetto al resto dell’universo. In particolare, i fondi articolo 9 mostrano credenziali di sostenibilità più elevate, con i tre quarti che hanno un Morningstar Sustainability rating di 4 o 5 stelle rispetto al 56% dei prodotti articolo 8.
Suddiviso in tre segmenti per domicilio (Europa, Stati Uniti e Resto del mondo), l’universo dei fondi sostenibili globali analizzato da Morningstar comprende fondi aperti ed Etf a livello globale che, tramite prospetto, scheda informativa o altre risorse disponibili, dichiarano di avere un obiettivo di sostenibilità o utilizzano criteri Esg vincolanti per la selezione degli investimenti. Il gruppo dei fondi sostenibili non contiene strategie che impiegano solo schermi di esclusione di determinate industrie come le armi controverse, il tabacco e il carbone termico, né contiene il numero crescente di fondi che ora integrano formalmente le considerazioni Esg in modo non determinante per la selezione degli investimenti (sono esclusi i fondi monetari, i fondi feeder e i fondi di fondi).
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