Azionario, il vaccino risveglia i titoli Value
Alcuni gestori sono convinti che la svolta sul vaccino rafforzi le posizioni procicliche
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Saranno intensi i prossimi dodici mesi, che, insieme con il countdown imposto dal Covid 19 tra campagne di vaccinazioni al via e nuovi vaccini in arrivo, vedranno alternarsi appuntamenti regolatori cruciali, nuovi piani industriali e una partita di nomine societarie particolarmente agguerrita. Ecco, quindi, un breve oroscopo per orientarsi tra date, scadenze e previsioni, sperando almeno il prossimo anno di non avere Saturno contro.
L’anno si apre sotto il segno del Capricorno con una data cruciale. Il primo gennaio, infatti, entrano in vigore sia la Brexit che la normativa in tema di calendar provisioning. Ed entrambi gli eventi avranno effetti sulla nostra economia.
In particolare, salvo ripensamenti in zona Cesarini con l’auspicata proroga di 24 mesi, la stretta sui crediti prevista dalle autorità Europee potrebbe rivelarsi, stando alla definizione utilizzata dall’ad di Mediobanca Alberto Nagel qualche mese fa, come “una bomba atomica” per il sistema bancario italiano. Il calendar provisioning prevede infatti la riclassificazione del credito come scaduto (con conseguente necessità di ricopertura) scatti in automatico in caso di mancato pagamento decorsi 90 giorni dell’1% del finanziamento totale (in precedenza era il 5%).
Da tenere d’occhio, sempre sotto il segno del Capricorno, anche l’assemblea di Atlantia che il 15 gennaio è chiamata ad esprimersi sulla scissione parziale proporzionale (spin off) della partecipata Autostrada per l’Italia (Aspi) di cui la holding dei Benetton detiene l’88% del capitale. Secondo indiscrezioni di mercato l’ultima offerta presentata a dicembre da Cdp con Blackstone e Macquarie per la partecipazione di controllo di Aspi è sotto gli 8 miliardi. Non abbastanza secondo sempre indiscrezioni di mercato. La contrattazione e il braccio di ferro andranno avanti nelle prossime settimane e, anche in considerazione dell’appuntamento del 15 gennaio, c’è chi ipotizza la cessione del 55% di Aspi e uno spin off del 33% di Aspi. In ogni caso rimane aperta la porta alle trattative con Cdp anche successivamente al 15 gennaio: il termine ultimo fissato da Atlantia è infatti il 31 luglio 2021. L’appuntamento mette a dura prova ogni possibile oroscopo: sono troppi ormai gli ultimatum scaduti e gli appuntamenti definitivi poi superati dagli eventi per chiamare in causa pianeti e segni zodiacali.
Il Giuramento di Joe Biden come 46° presidente degli Usa è invece previsto nella data cuspide del 20 gennaio (periodo che gli astrologi definiscono cuspide del mistero e dell’immaginazione). E il mercato scommette su una svolta “green” anche in Borsa nel segno dei Democratici alla Casa Bianca, più che una previsione una garanzia se confrontata al quadriennio precedente.
Con l’avvento dell’Acquario, il 21 gennaio, è poi fissata la scadenza per il via libera da parte della Commissione Europea al maxi-accordo di acquisizione da 27 miliardi di dollari di Refinitiv da parte del London Stock Exchange Group. Da questo matrimonio discende la cessione da parte del Lseg di Borsa Italiana a Euronext. L’ingresso di Milano nel circuito europeo potrebbe a sua portare nel prossimo futuro a nuove scelte in tema di index provider, nuovi percorsi per le microimprese (il brand Aim è inglese), oltre a una platea di riferimento più ampia per tutte le società quotate a Piazza Affari.
Per par condicio di oroscopi si segnala che 12 febbraio si festeggia il Capodanno Cinese con l’avvento dell’anno del Bue (o Bufalo) di Metallo, una combinazione di Terra e Metallo che, secondo gli esperti in materia, dovrebbe portare cala e stabilità dopo un anno del Topo da dimenticare. In goni caso il periodo di vacanza in Cina potrebbe portare a un’impennata di shopping, manna dal cielo per le aziende particolarmente esposte sui mercati asiatici, in particolare per quanto riguarda moda e lusso.
L’Acquario prosegue a gennaio con i lavori AssiomForex in calendario il 5 e il 6. La 27° edizione del Congresso annuale dell’associazione degli operatori dei mercati finanziari sarà in digitale ma non rinuncerà alla presenza del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco da cui si attendono indicazioni sullo stato dell’economia italiana. Focus sul Piano della commissione Ue Next Generation, alla finanza sostenibile nel mondo post Covid, alla social responsability nel risparmio gestito e al fintech.
Avverranno sotto il segno dei Pesci le nomine per i rinnovi dei cda in scadenza con la approvazione del bilancio 2020. In palio ci sono decine di poltrone, ma gli occhi sono puntati soprattutto su quelle che pesano, quelle di ad, a cui spettano le deleghe esecutive. La partita si dovrebbe giocare tra la seconda e la terza settimana di marzo (in relazione alle date previste per le rispettive assemblee degli azionisti chiamate ad approvare i bilanci 2020), quando saranno depositate le liste dei candidati ai board delle partecipate pubbliche i cui cda sono giunti a scadenza. Tra le nomine di Stato, arriveranno a scadenza tra l’altro i board di Cdp, Rai, Invimit, Anas, Fs, Saipem per un totale stimato in 500 poltrone. Occhio anche a Leonardo il cui capoazienda, Alessandro Profumo, rieletto solo un anno fa al vertice, è finito negli ultimi mesi nell’occhio del ciclone a causa della precedente esperienza in Banca Mps.
Con l’avvento dell’Ariete invece arriveranno a termine, salvo proroghe, lo stop dei licenziamenti imposto a causa dell’emergenza Covid e la scadenza delle moratorie sui crediti bancarie fissati per il 31 marzo. Entrambe potrebbero avere conseguenze cruciali per la nostra economia.
Il 31 marzo, infine, Pirelli presenterà al mercato il bilancio consolidato e il piano industriale 2021-2023/2025.
L’Ariete entra ad aprile nell’ultima decade con una stagione assembleare che si preannuncia infuocata come d’altro canto è lo stesso Ariete, segno cardinale di fuoco governato da Marte. Occhio quindi alle possibili ripercussioni sui listini.
Attenzione in particolare all’assemblea di Unicredit del 15 aprile che prevede la nomina del nuovo board a cui, dopo la spinta internazionale degli ultimi anni, sarebbe invece richiesto il rafforzamento in Italia. Un’operazione che potrebbe passare dalla delicatissima integrazione di Banca Mps fortemente voluta dal Tesoro (che di Rocca Salimbeni è l’azionista di riferimento con il 64% del capitale) e molto meno finora dai soci e vertici di Unicredit. Certo tutto ha un prezzo, anche un eventuale “sì”, da parte della sola banca italiana ritenuta da ambienti vicini al Tesoro in grado di sobbarcarsi un fardello come Mps giunta all’ennesimo piano di salvataggio. La strada è piena di ostacoli a iniziare dall’attesa ricapitalizzazione di Mps da almeno 2-2,5 miliardi necessaria a colmare le carenze di capitele emerse con il terzo trimestre 2020 e le perdite registrate nell’anno. Una ricapitalizzazione che, nelle speranze del management della banca più antica del mondo, dovrebbe essersi ormai chiusa aa questo punto dell’anno. Ma questo potrebbe non bastare agli azionisti di Unicredit dove, nell’autunno del 2020 è stato cooptato nel cda di Unicredit Pier Carlo Padoan quale presidente in pectore del gruppo. Padoan da ministro del Tesoro, quattro anni fa, aveva varato il salvataggio di Banca Mps. A stretto giro sono poi arrivate le dimissioni dell’ad Jean Pierre Mustier. In Unicredit il board uscente presenta una propria lista di candidati. Tuttavia, qualora non vi fosse consenso sulle strategie dei prossimi vertici, non sono escluse sorprese e liste concorrenti. La differenza a Piazza Ga Aulenti la fanno i fondi esteri. Non Roma.
Occhi aperti anche sulla data cuspide del 20 aprile (il Cuspide del Potere) in cui è stata fissata un’assemblea di Tim che potrebbe segnare il ritorno al timone di Vivendi (azionista al 23,9% del capitale) proprio mentre accelera il progetto di rete unica. Il progetto passa dalla integrazione delle reti di Tim e Open Fiber (partecipata al 50% da Cdp ed Enel) e prevede, in teoria, che la rete unica nazionale sia controllata congiuntamente da CDP Equity (azionista di Open Fiber al 50% del capitale e Tim con una partecipazione che sfiora il 10%) e Tim, aperta al co-investimento di altri operatori e caratterizzata dall’assenza di vincoli servizi di accesso alla rete. Tra le complicazioni sorte proprio nelle ultime settimane del 2020 vi è stata tuttavia la formalizzazione della volontà di Enel di uscire da Open Fiber cedendo, entro il 30 giugno 2021, tra il 40 e il 50% della joint venture nella banda larga detenuta con Cdp a Macquarie.
L’ultima decade del Toro potrebbe registrare il debutto di un nuovo cda per Cassa Depositi & Prestiti il cui board giunge a scadenza con l’approvazione del bilancio 2020. L’assemblea è in calendario il 13 e il 20 maggio rispettivamente in prima e seconda convocazione. Proprio nel corso degli ultimi dodici mesi Cdp è stata artefice delle maggiori operazioni transitate dal mercato: dalla accelerazione sulla costruzione di una unica rete a banda larga, alla partita su Borsa italiana, dall’impulso alle nozze tra la controllata Sia e Nexi fino all’interlocuzione con Atlantia per risolvere il nodo autostrade per l’Italia.
Toro e Gemelli porteranno nelle tasche degli investitori una pioggia di dividendi tradizionalmente concentrati tra maggio e giugno. Nella primavera dello scorso anno (tra marzo e giugno), secondo Janus Henderson, sono stati distribuiti a livello mondiale 382,2 miliardi di dollari, il dato più basso dal 2009 e in calo del 22% rispetto al 2019. In Europa in particolare, secondo le stime del gestore, sono stati distribuiti 67 miliardi di dollari complessivamente. Per quanto riguarda infine Piazza Affari, sempre secondo le stime degli esperti di Janus Henderson, la scorsa primavera le società hanno staccato cedole per 4,2 miliardi di dollari, il 59% in meno rispetto ai 10,3 miliardi distribuiti fra aprile e giugno del 2019. Al calo ha contribuito lo stop ai dividendi imposto a banche e assicurazioni.
Sotto il segno dei Gemelli potremmo assistere alla battaglia per il controllo di EssilorLuxottica il colosso dell’occhialeria annunciato nel 2017, nato ufficialmente nel 2018 dalle nozze tra Luxottica ed Essilor e gestito nel primo triennio da una governance paritetica tra i due gruppi prevista fino alla approvazione del bilancio 2020. L’assemblea, generalmente a giugno, vedrà il possibile braccio di ferro tra i soci francesi (complessivamente al 4,3% del capitale) e Leonardo Del Vecchio, primo azionista del polo con il 32,2% del capitale detenuto tramite Delfin. Nel frattempo, a dicembre 2020, il cda di EssiLux, in seguito alla rinuncia alle cariche esecutive del vicepresidente Hubert Sagnières seguito da Leonardo Del Vecchio, ha conferito i poteri esecutivi a Francesco Milleri e Paul du Saillant, nominati rispettivamente amministratore delegato e vice amministratore delegato di EssilorLuxottica, fino alla nomina del nuovo vertice.
Più che l’oroscopo in questo caso sono gli analisti ad aver letto in questa revisione del board, un avvicinamento ulteriore di Delfin alle leve del comando in vista dell’appuntamento cruciale che potrebbe segnare i l’addio alla gestione alla pari di EssiLux e il ritorno alla “conta” delle azioni.
A cavallo tra il Cancro e il Leone (Cuspide della magia) si colloca invece l’11° Edizione del Salone del Risparmio in calendario tra il 22 e il 24 giugno con una serie di appuntamenti volti a identificare e approfondire i trend del futuro.
In chiusura della prima decade del Cancro, il 30 giugno, sono previste due scadenze da monitorare con attenzione. La prima avrà ripercussioni prevalentemente all’interno dei nostri confini nazionali visto che a fine giugno, salvo ulteriori proroghe, è prevista la restituzione del prestito da 400 milioni concesso dallo Stato, a fine 2019, ad Alitalia che, nel frattempo, dovrebbe aver registrato in primavera il debutto di una nuova compagnia di bandiera a controllo statale (ita).
Più critica la seconda: il 30 giugno è stata fissata l’attuale scadenza del temporary framework previsto dalla Commissione europea per sostenere l’economia dell’Unione e garantire alle imprese la liquidità sufficiente per preservare la continuità aziendale messa sotto pressione dal Covid 19.
I Giochi Olimpici di Tokyo, dal 24 luglio al 2 agosto, saranno celebrati sotto il segno del Leone. L’evento, rinviato di un anno a causa dell’esplosione della pandemia, vede la presenza di numerosi sponsor e fornitori, compresa Tecnogym che sarà fornitore ufficiale ed esclusivo di attrezzature per la preparazione degli atleti ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, l’ottava Olimpiade consecutiva. I soli diritti televisivi dei XXXII Giochi Estivi valgono 4,5 miliardi.
Il Leone d’agosto si apre con una data a cui prestare la massima attenzione: il 3 agosto. In questa giornata scatta infatti il semestre bianco ovvero, i sei mesi che precedono l’elezione del Capo dello Stato durante i quali il presidente in carica, Sergio Mattarella, non può sciogliere le Camere. Una crisi di Governo, con relative montagne russe di Borsa e rischio aumento dello spread, se ci sarà dovrà necessariamente avvenire prima. Poi alle Camere i partiti potranno darsi battaglia senza tuttavia che sia possibile da parte del Quirinale minacciare il ricorso al voto.
Ci si interroga inoltre se al terzo anniversario dal crollo del Ponte Morandi di Genova, il 14 agosto, si arriverà o meno a una definizione di un nuovo assetto di Autostrade per l’Italia. Da mesi è in corso un braccio di ferro tra i Benetton, a cui tramite Atlantia fa capo la partecipazione di controllo di Aspi (l’88%) e Roma. Ma finora non si è giunti ad alcuna definizione.
SETTEMBRE
La Vergine apre settembre con il 47° Forum Ambrosetti (possibili date, seguendo la tradizione degli ultimi anni, 3-5 settembre) di Cernobbio. Per tre giorni i maggiori esponenti politici, culturali, economici e imprenditoriali dello internazionale dibatteranno sui trend del futuro nel corso della tre giorni dedicata “Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive”. Un futuro che, a settembre 2021, si spera possa essere concentrato sulla ricostruzione post Covid19.
Con la Bilancia si tornerà invece a discutere di dividendi bancari. Il 30 settembre, infatti, è atteso il responso della Bce su un eventuale ulteriore allentamento nella politica di retribuzione degli azionisti da parte degli istituti d credito europei dopo lo stop del 2020 e una ulteriore stretta sui primi nove mesi del 2021 (in cui le cedole saranno concesse con il contagocce: il payout massimo concesso è pari al 15% degli utili 2019 e 2020 e solo in presenza di requisiti di capitalizzazione adeguati).
Sempre sotto il segno della Bilancia, il 1° ottobre si apre l’Expo di Dubai, con un anno di ritardo a causa del Covid 19. L’evento, a sei anni da quello milanese, è dedicato al tema “unire le menti, creare il futuro” e durerà fino al 31 marzo 2022. Sono tre i percorsi individuati dall’esposizione e che potrebbero registrare la presentazione di progetti, accordi e innovazioni: opportunità, sostenibilità e mobilità. All’evento, Covid 19 permettendo, sono attesi 25 milioni di visitatori provenienti da 190 Paesi e per le aziende italiane presenti si tratterà di un’enorme vetrina internazionale dove stringere accordi, annunciarli intessere relazioni per il futuro. Asia, Medio Oriente e Nord Africa, secondo quanto riferito da Sace, valgono già il 35% degli impegni in essere di Sace.
Sotto il segno dello Scorpione invece, il 28 ottobre, si terrà la tradizionale assemblea per l’approvazione del bilancio di Mediobanca. Con l’occasione sarà importante verificare i pesi nell’azionariato della banca d’affari anche in vista del rinnovo, nella primavera del 2022, del cda di Generali (partecipata da Mediobanca con il 13% del capitale). Tra il 2019 e il 2020 Leonardo Del Vecchio si è fatto spazio nel capitale di Piazzetta Cuccia salendo all’11% e assicurandosi il via libera della Bce ad arrivare fino al 20 per cento.
Si terrà il 2 e il 3 novembre la penultima riunione dell’anno del Fomc della Federal Reserve (il calendario 2021 prevede riunioni il 26-27 gennaio, il 16-17 marzo, il 27-28 aprile, il 15-16 giugno, il 27-28 luglio, il 21-23 settembre, l’evento di novembre e il 14-15 dicembre). Sarà importante verificare, con la vaccinazione della popolazione a questo punto ormai quasi completata, come vorrà procedere il Federal Open Market Committee in relazione alla politica a tassi zero e di acquisiti sostenuti di emissioni (a dicembre 2020 confermata a 120 miliari al mese) prevista a sostegno dell’economia a stelle e strisce.
Sotto il segno del Sagittario, il 16 dicembre si terrà l’ultimo vertice dell’anno del Consiglio direttivo della Bce preceduto da sette riunioni nel corso dell’anno (il 21 gennaio, l’11 marzo, il 22 aprile, il 10 giugno, il 22 luglio, il 9 settembre e il 28 ottobre). Sarà importante verificare la politica monetaria che seguirà alla auspicata vittoria sul virus per consolidare la ripresa dell’economica europea.
Con l’avvento del Capricorno invece, salvo proroghe, è atteso il responso sul Mps. Gli accordi tra Roma con l’Europa prevedono infatti l’uscita del Tesoro (a dicembre 2020 azionista al 64% di Rocca Salimbeni) da Monte. Una strada risultata nel tempo particolarmente ardua da seguire tra proposte di fidanzamento rispedite al mittente e pressioni di talune parti politiche di fare di Rocca Salimbeni il perno per una aggregazione a tre con Carige e Pop Bari.
Entro fine 2021 è stato infine annunciato il nuovo piano industriale di Bper al termine della integrazione degli sportelli Ubi e all’indomani della revisione dei criteri di nomina in cda (l’assemblea si pronuncerà sul tema il 29 gennaio). Il mercato si interroga sul piano, o meglio se si tratterà di un piano industriale stand alone posto che l’azionista di riferimento di Bper (Unipol con una quote vicina al 20%) ha ventilato un interesse per Banco Bpm che ha riacceso il risko bancario sul finale del 2020.
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