Usa, nessuna recessione in vista
Un'eventuale vittoria di Trump alle elezioni di midterm e il conseguente inasprimento della guerra commerciale, non avrà un effetto negativo sull'economia degli Stati Uniti
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“Una volta concluse le celebrazioni inizierà il difficile compito di governare una nazione dal Congresso diviso. Come si caratterizzerà il contesto politico? Sarà possibile un qualche passo avanti sul fronte legislativo? Quali saranno le implicazioni per i mercati finanziari?”. Sono queste le domande che si pone Matt Miller, economista politico di Capital Group, dopo le elezioni di Midterm negli Stati Uniti.
“Non serve specificare – argomenta l’economista – che la campagna per le presidenziali del 2020 è iniziata a mezzanotte di martedì. Nei prossimi due anni ogni mossa sarà calcolata e misurata sulla base dell’impatto che potrà avere sulla corsa alla Casa Bianca. Ci saranno probabilmente nuove investigazioni richieste dalla Camera democratica. Il presidente e il Senato repubblicano potrebbero rispondere con le proprie”
Sul fronte legislativo, “la Camera proporrà numerose misure che non verranno mai approvate dal Senato. Potremmo vedere proposte di nuove tasse per i più ricchi, un passo indietro sui tagli fiscali per le società, forse addirittura un tentativo di aumentare il numero di seggi della Corte Suprema. Queste misure saranno probabilmente bocciate fin da subito, ma potrebbero rivelarsi spunti interessanti per la campagna del 2020”
Le implicazioni per il mercato? “Non si può prevedere come reagiranno i mercati in futuro. Il sell-off di ottobre – spiega l’esperto – ci ha ricordato che la volatilità può tornare a crescere in qualunque momento, nonostante la stabilità dell’economia statunitense. Vale tuttavia la pena guardare ai dati storici come fonte. Dal 1950, l’azionario statunitense ha sempre registrato risultati positivi nell’anno successivo alle elezioni di midterm”.
“Questo potrebbe verificarsi anche nel 2019 o meno, ma per gli investitori. con un’ottica di lungo periodo, è importante ricordare che i mercati tipicamente sono in grado di andare oltre il rumore di fondo della politica e di concentrarsi sui fondamentali delle società”, conclude Miller.
